Trapianti midollo osseo, a Brescia nuovo reparto a misura di bambino

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(Adnkronos) – Solo un anno fa era un progetto, un obiettivo da raggiungere insieme. Oggi quelle stanze, quei corridoi e quegli spazi pensati per accogliere bambini e famiglie sono diventati realtà. È stato inaugurato oggi il nuovo reparto di Trapianto di midollo osseo pediatrico ‘Monica e Luca Folonari’ dell’ospedale dei bambini della Asst Spedali Civili di Brescia, completamente riqualificato grazie all’impegno di Ail Brescia Odv e Fondazione della Comunità Bresciana, insieme alla straordinaria risposta del territorio. Un intervento del valore complessivo di 1,5 milioni di euro, nato dalla necessità di adeguare gli spazi di un reparto che rappresenta da decenni un punto di riferimento nella cura dei bambini affetti da patologie onco-ematologiche e altre gravi malattie che richiedono il trapianto di cellule staminali.  

Il progetto . informa una nota – nasce per la necessaria e ineludibile ristrutturazione del precedente reparto già dedicato a Monica e Luca Folonari: Ail Brescia e il Fondo ‘Cavaliere del Lavoro Francesco Folonari, Monica e Luca Folonari’, costituito da Luisa Marchesani Folonari presso Fondazione della Comunità Bresciana, hanno garantito una parte fondamentale delle risorse necessarie, dando il via a una grande mobilitazione per raggiungere l’intero obiettivo economico. Da quel momento Brescia ha risposto. Associazioni, fondazioni, imprese, cittadini, gruppi e iniziative solidali hanno scelto di sostenere il progetto, trasformando una raccolta fondi in un vero percorso di comunità.  

Una parte importante delle risorse – si legge – è arrivata attraverso la campagna promossa da Ail Brescia, che nei mesi ha raccontato il progetto anche grazie al ‘Diario di bordo di Tom’, realizzato con il supporto del Giornale di Brescia. Attraverso Tom, volto simbolico dei bambini che affrontano il percorso verso il trapianto, abbiamo raccontato l’attesa, la ricerca di un donatore, le persone incontrate lungo il cammino e, soprattutto, quella rete di solidarietà che si è costruita passo dopo passo attorno al progetto. Una rete che è diventata sempre più ampia e che ha coinvolto aziende, fondazioni, associazioni e singoli donatori, tutti uniti dalla scelta di fare propria questa sfida. È grazie a questa mobilitazione che AIL Brescia e Fondazione della Comunità Bresciana hanno potuto completare la raccolta delle risorse necessarie. Oggi quella grande partecipazione prende forma in qualcosa di concreto: un nuovo luogo di cura, ancora più sicuro, accogliente e pensato per accompagnare i bambini e le loro famiglie in uno dei momenti più delicati del loro percorso. 

 

Parallelamente alla raccolta fondi, Ail Brescia -dettaglia la nota – ha assunto un ruolo operativo nella realizzazione dell’intervento, accompagnando il progetto dalla fase progettuale fino al completamento del nuovo reparto. AIL Brescia ha affidato a DA.MA. Engineering, nelle figure del geometra Michele Canciani e dell’ingegnere Stefano Dioni, la progettazione del reparto. L’Associazione ha inoltre curato, insieme ai professionisti incaricati, la selezione delle imprese e dei fornitori coinvolti nella realizzazione dell’intervento. Dall’avvio del cantiere, nel luglio 2025, Ail Brescia ha seguito giorno dopo giorno ogni fase della realizzazione, facendosi garante della qualità e della cura del progetto. Un impegno che non si è limitato agli aspetti strutturali e tecnici, ma ha riguardato anche tutto ciò che contribuisce alla quotidianità del reparto: dagli arredi ai letti, dalle televisioni alla scelta dei colori. Ogni dettaglio è stato pensato per creare un ambiente sicuro, funzionale e accogliente per i bambini e le loro famiglie, ma anche per il personale sanitario che ogni giorno vive questi spazi e vi lavora. 

Il nuovo reparto dell’ospedale dei Bambini della Asst Spedali Civili di Brescia è stato progettato per rispondere agli standard sanitari richiesti per un’attività estremamente delicata come quella del trapianto pediatrico e, allo stesso tempo, per migliorare la qualità della permanenza dei bambini e delle loro famiglie. Il progetto ha previsto la realizzazione di cinque stanze di degenza a pressione positiva, ciascuna dotata di filtro precamera e bagno privato; nuovi spazi medici e infermieristici, depositi, spogliatoi, servizi e ambienti dedicati ai familiari, oltre a impianti tecnologici avanzati e sistemi per il monitoraggio dei parametri vitali dei pazienti. Non si tratta – riderisce la nota – quindi soltanto di un rinnovo degli spazi. Il nuovo TMO nasce per offrire ai piccoli pazienti un ambiente ancora più protetto, funzionale e accogliente durante uno dei momenti più complessi del loro percorso di cura, e alle loro famiglie spazi capaci di accompagnare una permanenza che può essere lunga e difficile. 

Il nuovo reparto raccoglie una storia clinica e scientifica iniziata molti anni fa. Dal 1990, infatti, al Tmo pediatrico degli Spedali Civili sono stati sottoposti a trapianto di cellule staminali oltre 700 bambini provenienti dall’Italia e dall’estero. Già nel giugno 2025 erano 724 i piccoli pazienti trattati; negli anni il Laboratorio cellule staminali, che da sempre segue questi bambini, ha sviluppato anche tecniche che consentono il trapianto aploidentico, rendendo possibile in determinati casi il ricorso a cellule staminali provenienti da un genitore non completamente compatibile. Una competenza clinica riconosciuta anche oltre i confini nazionali, che aveva bisogno di spazi all’altezza della qualità delle cure offerte. Con l’inaugurazione del nuovo Tmo pediatrico, Brescia mette oggi a disposizione dei bambini e delle loro famiglie una struttura rinnovata capace di unire eccellenza sanitaria, tecnologia, sicurezza e attenzione alla persona. A questo impegno si aggiunge quello di Ail Brescia, che grazie ai fondi raccolti con la campagna di Natale 2025 sosterrà percorsi gratuiti di supporto psicologico e nutrizionale dedicati ai piccoli pazienti e alle loro famiglie, affiancando alle cure un’attenzione concreta al loro benessere durante il percorso di malattia. 

 

Il reparto continuerà a portare il nome di Monica e Luca Folonari, figli di Luisa Marchesani Folonari prematuramente scomparsi. Un’intitolazione che oggi assume un significato ancora più profondo. Luisa Marchesani Folonari è infatti mancata lo scorso luglio, a pochi mesi dall’inaugurazione del nuovo reparto, dopo aver seguito e sostenuto un progetto nel quale aveva creduto profondamente. Nel corso della sua vita, segnata da perdite dolorose, ha saputo trasformare il dolore in un impegno concreto verso gli altri, con una particolare attenzione ai più fragili, ai bambini, alle famiglie che affrontano la malattia e agli anziani. Una generosità sempre accompagnata da grande discrezione, che ha trovato espressione nel Fondo ‘Cavaliere del Lavoro Francesco Folonari, Monica e Luca Folonari’, costituito presso Fondazione della Comunità Bresciana e determinante per rendere possibile la riqualificazione del Tmo pediatrico. 

“Dietro ogni bambino che accede a questo reparto c’è una famiglia che ripone fiducia e speranza nel nostro personale sanitario. Quarant’anni fa le possibilità di guarigione in Oncoematologia pediatrica arrivavano al 65%. Oggi – afferma Luigi Cajazzo, direttore generale della Asst Spedali Civili di Brescia – tocchiamo un tasso di sopravvivenza del 90%. Accanto al lavoro straordinario di tutta la struttura diretta dal dottor Porta era necessario mettere a disposizione spazi adeguati e tecnologie avanzate per una maggiore serenità di pazienti e famiglie. Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato”. 

“Più di venticinque anni fa – ricorda Giuseppe Navoni, presidente di Ail Brescia OdV – in questo reparto, c’era mia figlia Alessandra. Oggi lei non c’è più, ma io non ho mai dimenticato cosa significa essere il papà di una bambina che entra da quella porta. È anche per storie come la nostra che AIL Brescia esiste: per esserci quando la vita di una famiglia cambia improvvisamente. In questo progetto abbiamo messo risorse, impegno, ma soprattutto la nostra storia e quella di migliaia di persone che in questi anni hanno scelto di esserci con noi. Oggi, guardando queste stanze, penso ad Alessandra e a ogni bambino che entrerà qui. È per loro che Ail Brescia continuerà a esserci, fino al giorno in cui di un reparto come questo non ci sarà più bisogno”. 

 

“Questa inaugurazione rappresenta molto più della conclusione di un cantiere. È il risultato di un’alleanza tra sanità pubblica, Terzo Settore, filantropia, imprese e cittadini: la stessa collaborazione che, fin dalla presentazione del progetto, era stata indicata come elemento centrale dell’intervento. Ed è soprattutto la dimostrazione di ciò che può accadere quando un territorio riconosce un bisogno e decide di farsene carico. La nostra Fondazione – sottolinea Mario Mistretta, presidente FCB – fa esattamente questo: rappresenta un luogo sicuro in cui chi vuole esprimere la propria generosità trova l’humus per una filantropia davvero generativa”.  

“La signora Luisa, purtroppo, per pochi mesi non ha potuto vedere il reparto completato e inaugurato, ma il nuovo Tmo rappresenta oggi anche una parte importante della sua eredità: un luogo che porta il nome dei suoi figli e nel quale la loro memoria continuerà a tradursi, ogni giorno, in cura, accoglienza e possibilità di futuro per tanti altri bambini e per le loro famiglie. Questo importante risultato – conclude Orietta Filippini, direttrice generale di FCB – è anche il frutto di un progetto comune, reso possibile dalla generosità del Fondo ‘Cavaliere del Lavoro Francesco Folonari, Monica e Luca Folonari’ e di Ail Brescia e dal prezioso sostegno di altri otto Fondi della Fondazione e di un’azienda, che hanno scelto di unirsi per trasformare un desiderio condiviso in una realtà concreta per la comunità” 

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