Festa delle Tradizioni a Mussolente, 235 anziani riuniti da associazioni e volontari

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Festa delle Tradizioni a Mussolente con anziani, associazioni e volontari

Tra i partecipanti tredici ultranovantenni e due centenarie. Dieci associazioni hanno collaborato all’organizzazione insieme a cittadini e Comune.

La Festa delle Tradizioni a Mussolente ha riunito domenica 11 ottobre 235 anziani nel palazzetto dello sport del paese. Tra loro erano presenti tredici persone con più di novant’anni e due donne centenarie. La giornata ha combinato pranzo, incontro e intrattenimento, con un servizio di trasporto dedicato a chi aveva difficoltà negli spostamenti.

L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Mussolente insieme all’Associazione Papa Luciani. Alla preparazione hanno partecipato dieci associazioni: i gruppi Alpini di Casoni e Mussolente, i Donatori di sangue e l’Aido delle due frazioni, l’Azione Cattolica, gli Scout e la Protezione civile, oltre alla stessa Papa Luciani e alle altre realtà coinvolte.

L’appuntamento riprende una tradizione già radicata, come mostra una precedente edizione della festa dedicata agli anziani. Quest’anno sette cittadini volontari, quattro dipendenti comunali e componenti del Consiglio comunale hanno lavorato all’allestimento, alla preparazione e al servizio del pranzo.

Festa delle Tradizioni a Mussolente, la rete delle dieci associazioni

Il programma ha previsto la celebrazione della messa, il pranzo con piatti della cucina veneta e un’estrazione a premi nel pomeriggio. Al di là delle attività, il dato centrale è stato la costruzione di un’occasione di socialità per persone che possono incontrare maggiori difficoltà a partecipare alla vita pubblica.

La sindaca Ellena Bontorin ha sottolineato il valore dell’ascolto e della vicinanza agli anziani, rivolgendo un pensiero anche a chi non ha potuto prendere parte all’incontro per motivi di salute. Ha inoltre ringraziato associazioni, volontari, dipendenti e amministratori impegnati nella giornata.

Il servizio di trasporto ha ampliato la possibilità di partecipare e mostra come gli aspetti organizzativi incidano sull’effettiva accessibilità delle iniziative. La collaborazione tra realtà diverse ha permesso di distribuire compiti e responsabilità, trasformando una festa conviviale in un esercizio concreto di comunità e attenzione alle persone più anziane.