Alzheimer, al Centro Servizi Muzan di Malo il teatro diventa linguaggio della memoria

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Teatro per le persone con Alzheimer al Centro Servizi Muzan di Malo

Dieci incontri fino a dicembre coinvolgeranno una quindicina di ospiti e tre attori professionisti, valorizzando memoria emotiva e relazione.

Il teatro per le persone con Alzheimer entra al Centro Servizi Muzan di Malo con un percorso che utilizza ritmo, suono, movimento e stimoli sensoriali per creare occasioni di espressione. Sono previste dieci performance da ottobre a fine anno, condotte dagli attori Nicola Caruso e Alessandra Cecchini dell’associazione Akamora e da Rossana Di Chiara. Le informazioni istituzionali sulla demenza e sui servizi territoriali sono disponibili nel portale della Regione Veneto.

Il progetto coinvolgerà almeno quindici ospiti con problemi di demenza e si concluderà a dicembre con una restituzione aperta alla comunità. Il lavoro non viene presentato come una terapia, ma come un’attività capace di valorizzare emozioni e capacità relazionali. Il tema si inserisce nel più ampio confronto sull’assistenza alle persone con Alzheimer e alle loro famiglie.

La presidente del Muzan Elisa Gonzo spiega che l’obiettivo è mantenere viva l’essenza della persona attraverso sensazioni che non hanno sempre bisogno delle parole. Gli attori non chiederanno ai partecipanti di memorizzare battute o seguire trame complesse: l’attenzione sarà rivolta alla memoria emotiva, al contatto visivo, ai gesti e alla possibilità di entrare in relazione rispettando i tempi di ciascuno.

Teatro per le persone con Alzheimer, un laboratorio senza errori

La direttrice Annalisa Bergozza descrive l’iniziativa come un laboratorio umano della sensibilità. Gli stimoli tattili, musicali e visivi serviranno a evocare esperienze personali senza imporre risposte corrette. In questo spazio protetto ogni gesto può diventare una forma di partecipazione e di riconoscimento dell’identità presente.

Il personale dei nuclei dedicati alle demenze partecipa inoltre a percorsi di formazione specifici, orientati alla presa in carico individuale e alla personalizzazione dell’assistenza. Il progetto teatrale si aggiunge così alle attività del Centro Servizi per sostenere attenzione, benessere e qualità della vita quotidiana.

La rappresentazione conclusiva coinvolgerà ospiti, attori e attrici di Akamora. Portare il teatro per le persone con Alzheimer davanti al pubblico significa anche rendere visibile una fragilità spesso confinata negli spazi di cura e riconoscere il valore delle relazioni che rimangono possibili oltre la perdita della memoria lineare.