
Il provvedimento divide le risorse tra attività correnti e investimenti. La Giunta attende il parere della commissione consiliare competente.
Le associazioni combattentistiche del Veneto potranno partecipare a un nuovo bando regionale da 60 mila euro destinato a iniziative culturali, sociali e commemorative, oltre che al sostegno delle sedi e delle attrezzature. Il provvedimento annunciato dalla Giunta segna il ritorno di una linea di finanziamento specifica che, secondo la Regione, mancava dal 2014. Documenti e avvisi saranno pubblicati sul portale della Regione Veneto.
Le risorse saranno ripartite in due quote uguali. Trentamila euro finanzieranno le spese correnti, mentre altri trentamila saranno riservati agli investimenti. Tra le attività ammissibili rientrano programmi sociali e culturali, iniziative educative sulla legalità, cerimonie e appuntamenti dedicati alla memoria. Il valore pubblico di questo lavoro emerge anche nelle celebrazioni per il centenario del Sacrario del Pasubio, che hanno riunito istituzioni e associazioni del territorio.
Il bando comprenderà inoltre interventi per la cura dei monumenti e dei luoghi commemorativi, nonché spese legate agli spazi associativi. Per la parte in conto capitale saranno considerate attrezzature e dotazioni necessarie allo svolgimento delle attività. Le spese dovranno riferirsi al 2026 e rispettare condizioni e termini che verranno definiti nell’avviso.
Associazioni combattentistiche del Veneto: cosa finanzierà il bando
L’obiettivo dichiarato è sostenere realtà che custodiscono documenti, testimonianze e memoria civile, ma che svolgono anche un ruolo di aggregazione nelle comunità locali. Le iniziative potranno quindi andare dalle commemorazioni pubbliche agli incontri nelle scuole, dalle attività culturali ai progetti per diffondere la conoscenza della storia e delle istituzioni.
La suddivisione tra parte corrente e investimenti dovrebbe consentire di coprire sia l’organizzazione degli eventi sia esigenze più durature, come l’acquisto di strumenti o il miglioramento delle sedi. I contributi non saranno automatici: domande e progetti dovranno essere valutati secondo i criteri fissati dalla Regione.
Prima dell’apertura del bando, il provvedimento deve ottenere il parere della commissione consiliare competente. Solo dopo questo passaggio saranno disponibili il testo definitivo, le modalità per presentare le richieste e la misura massima del contributo concedibile a ciascuna associazione.































