Tagli ai Comuni, Manildo (Pd): «Il Governo ascolti l’allarme lanciato dai sindaci»

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tagli ai Comuni

Il capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale richiama l’allarme degli amministratori locali sui bilanci e sui servizi essenziali.

I tagli ai Comuni annunciati nei documenti di finanza pubblica rischiano di ridurre servizi e investimenti nei territori, secondo Giovanni Manildo. Il capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale del Veneto chiede al Governo di ascoltare l’allarme lanciato dai sindaci e di correggere una linea che, a suo giudizio, trasferisce sugli enti locali una parte rilevante del risanamento. Il quadro istituzionale delle autonomie è consultabile sul sito dell’Anci.

Manildo sostiene che i Comuni abbiano già affrontato anni di riduzione delle risorse, aumento dei costi e crescita delle domande sociali. Nuovi vincoli potrebbero tradursi in meno manutenzioni, rinvio delle opere e difficoltà nel garantire assistenza, trasporto, scuola e sicurezza urbana.

Il consigliere collega la tenuta dei bilanci alla qualità della vita quotidiana. Anche nel Veneto il confronto sulle risorse incrocia altri nodi istituzionali, come mostrato dal dibattito sulla classificazione dei Comuni montani nelle province venete.

Tagli ai Comuni, servizi locali e investimenti al centro del confronto

La critica non riguarda soltanto la quantità delle risorse, ma il metodo. Per Manildo i sindaci, indipendentemente dall’appartenenza politica, devono essere coinvolti prima di assumere decisioni che incidono sui servizi. Gli amministratori locali sono infatti chiamati a rispondere direttamente ai cittadini, pur disponendo di margini di bilancio sempre più stretti.

Il capogruppo del Pd teme inoltre che la riduzione della spesa corrente comprometta la capacità di accompagnare gli investimenti finanziati con fondi nazionali ed europei. Realizzare un’opera significa poi sostenerne gestione, personale e manutenzione: senza risorse stabili, anche i nuovi progetti possono diventare difficili da utilizzare pienamente.

La posizione di Manildo è arrivata attraverso due comunicazioni dello stesso contenuto, inviate dal gruppo del Consiglio regionale. La richiesta politica resta una: aprire un confronto con gli enti locali e rivedere i tagli ai Comuni prima che producano effetti sui bilanci e sui servizi destinati alle comunità.