
(Adnkronos) – Per anni il viaggio ha seguito una formula quasi immutabile: scegliere una destinazione, preparare la valigia e seguire un itinerario già scritto. Nel 2027, però, le regole cambiano. I viaggiatori sono sempre più pronti a uscire dal copione, scegliendo esperienze capaci di sorprendere chi li conosce, mete guidate dal proprio stato d’animo e compagni di viaggio selezionati anche in base al modo in cui vivono e gestiscono il budget. Giunte all’undicesima edizione, le Travel Predictions di Booking.com combinano ricerche proprietarie sui consumatori e un’analisi più ampia del settore turistico per individuare i comportamenti e le motivazioni che orienteranno il modo di viaggiare nell’anno successivo.
Quest’anno, in occasione dei 30 anni di innovazione nel settore, Booking.com, azienda leader nel settore dei viaggi, rinnova il proprio impegno a rendere più semplice per tutti scoprire il mondo, coinvolgendo, oltre a esperti di viaggio e tecnologia, anche i propri dipendenti, le loro osservazioni ed esperienze. Sulla base dei dati raccolti da oltre 28.000 viaggiatori in 32 Paesi e territori, integrati con i contributi dei dipendenti sulle modalità con cui le persone cercano e prenotano i propri viaggi, Booking.com ha individuato nove tendenze chiave che contribuiranno a definire il panorama dei viaggi nel 2027.
Paul Hennessy, Chief Marketing Officer at Booking.com, commenta: “Viaggiare significa sempre meno seguire una formula prestabilita e sempre più esprimere chi si è veramente. I viaggiatori stanno mettendo in discussione le convenzioni legate a come, perché e con chi viaggiano, mentre la tecnologia offre loro maggiore libertà per farlo con sicurezza. In Booking.com stiamo costruendo attivamente il futuro del settore combinando l’intelligenza artificiale a una personalizzazione sempre più evoluta, così da adattare ogni fase dell’esperienza del viaggio alle esigenze e alle emozioni di ciascuno. Il nostro obiettivo è rendere più facile per tutti scoprire il mondo, alle proprie condizioni”. Ed ecco, una per una, le nove tendenze chiave.
1. Plot Twist Trip – il viaggio che rompe gli schemi e sorprende. Nel 2027, i viaggiatori sono pronti a sorprendere chiunque pensi di conoscerli davvero, ma anche a stupire se stessi, scegliendo viaggi del tutto inaspettati. Addio al “non è proprio da me”: il 77% dei viaggiatori a livello globale è, infatti, interessato a scegliere una vacanza proprio per fare qualcosa che esula dalla propria personalità e abitudini. La reazione di amici e parenti è parte del fascino, il 36% dei viaggiatori sceglie di sorprendere i propri cari con le proprie scelte di viaggio. Sono viaggi pensati per rompere gli schemi, riscrivere la storia che tutti credevano di conoscere e riservare un colpo di scena che nessuno aveva previsto. E per quasi un terzo dei viaggiatori (29%) che ha cancellato o evitato di condividere sui social contenuti di una vacanza perché ritenuta troppo prevedibile o poco originale, il 2027 potrebbe essere finalmente l’anno giusto per vivere un’esperienza che valga davvero la pena raccontare. Il souvenir più bello? L’espressione di stupore sul volto di chi non se lo aspettava.
2. Social Currency – il valore sociale. Il budget di viaggio non determina più soltanto la destinazione, ma anche chi partirà con noi. Nel 2027, la disponibilità economica si sta trasformando in un criterio sempre più decisivo nella scelta dei compagni di viaggio, capace di ridisegnare la lista degli invitati senza fare sconti a nessuno. La metà dei viaggiatori (50%) ha già rivalutato chi invitare in vacanza a causa delle diverse abitudini di spesa. Questo dato non sorprende, considerando che il 51% ha vissuto tensioni o disaccordi durante un viaggio proprio per le differenti aspettative legate al budget. Il 38%, ha ammesso di aver preso una decisione più drastica: escluso completamente alcune persone dal gruppo di viaggio. E per i genitori? Il 61% vorrebbe concedersi una vacanza senza bambini, per avere più libertà di spesa e dedicare maggiori risorse a sé. Benvenuti nell’era della selezione rigorosa dei compagni di viaggio. Prima controllate il saldo del conto. Poi la lista degli invitati.
3. Vibe Check(In) – prenota nuove emozioni. La destinazione? Irrilevante. Le emozioni? Non negoziabili. Nel 2027, l’81% dei viaggiatori a livello globale sceglierebbe una vacanza soprattutto in base a come desidera sentirsi, più che al luogo che vorrebbe visitare. Il filtro di ricerca del futuro? Il proprio stato d’animo. Tre quarti dei viaggiatori (76%) utilizzerebbero uno strumento in grado di suggerire le destinazioni più in linea con il mood del momento. Non sorprende, quindi, che la Generazione Z sia entrata a pieno titolo nella propria feels era, dando sempre più spazio alle emozioni e alla consapevolezza del proprio stato d’animo. Pur di trovare la destinazione più adatta, il 76% dei viaggiatori Gen Z sarebbe disposto a condividere con un operatore turistico i dati dei propri dispositivi indossabili, le informazioni sull’utilizzo dello smartphone e persino dati relativi al proprio stato emotivo, così da ricevere proposte di viaggio personalizzate. Tra i Baby Boomer, la percentuale scende invece al 36%.
4. The All-Exclusive – il lusso di scegliere solo ciò che conta. Il tradizionale buffet all-inclusive sembra ormai aver servito la sua ultima portata. Tra farmaci che influenzano l’appetito, la nuova cultura della moderazione nella consumazione di alcolici e abitudini alimentari sempre più orientate al controllo dei macronutrienti, anche il modo di vivere la vacanza sta cambiando: i viaggiatori vogliono poter scegliere con maggiore consapevolezza cosa includere nella propria esperienza. Questa evoluzione parte da un nuovo rapporto con sé stessi e con il proprio benessere. Il 67% dei viaggiatori, infatti, dichiara che, negli ultimi anni, almeno un cambiamento legato alla salute, alla forma fisica o allo stile di vita ha influenzato la scelta della destinazione o delle attività da svolgere in vacanza. I viaggiatori non vogliono più pagare per servizi di cui non intendono usufruire, che si tratti di un open bar a cui preferiscono rinunciare o di un buffet che non rispecchia le loro abitudini alimentari. Nel 2027, il principio del less is more si fa strada anche nel settore dei viaggi: il 66% dei viaggiatori vorrebbe poter personalizzare il proprio pacchetto, eliminando i servizi che non prevede di utilizzare. Inoltre, il 58% lascerebbe che le proprie abitudini alimentari influenzassero la scelta della struttura ricettiva o della destinazione, a conferma di come la vacanza debba adattarsi sempre più alle esigenze e allo stile di vita di ciascuno. In futuro, il pacchetto di viaggio più desiderato non sarà quello che offre tutto, ma quello che permette di scegliere esattamente ciò di cui si ha bisogno.
5. Trip to the Beyond – un viaggio verso l’aldilà. Il richiamo dell’aldilà si fa sentire e, nel 2027, alcuni viaggiatori sono pronti a rispondere. Se le vacanze tradizionali promettono soprattutto sole, mare e relax, cresce il numero di chi cerca esperienze decisamente più inquietanti: storie di luoghi infestati, incontri con il paranormale e occasioni per interrogarsi sulla morte, sulla memoria e su ciò che potrebbe esistere oltre i confini della vita. Il fascino di un turismo più oscuro e misterioso è in aumento: il 65% dei viaggiatori a livello globale si dichiara interessato a esperienze che permettano di esplorare il paranormale senza filtri, confrontandosi direttamente con ciò che sfugge alle spiegazioni razionali. E per chi desidera spingersi ancora oltre? Quasi la metà dei viaggiatori (48%) sarebbe disposta a vivere un’esperienza con la speranza di entrare in contatto con qualcuno nell’aldilà, mentre il 50% è incuriosito da attività che affrontano interrogativi profondi sulla vita dopo la morte, sulla spiritualità e su ciò che potrebbe esserci oltre il velo del noto. Lontano dai ritmi della quotidianità, il viaggio può creare uno spazio raro in cui aprirsi alla riflessione, custodire i ricordi e, per alcuni, sentirsi più vicini alle persone che non ci sono più. A quanto pare, la destinazione più ambita del 2027 non è una spiaggia paradisiaca. È l’ignoto.
6. Pto: Powered by Ai – più vacanze grazie all’intelligenza artificiale. L’ansia da rientro del lunedì potrebbe diventare un ricordo grazie all’intelligenza artificiale. Oltre la metà dei viaggiatori (58%) dichiara che l’ultimo giorno di vacanza è meno piacevole perché già preoccupata per il ritorno al lavoro, mentre il 38% porta con sé persino il laptop per tenere sotto controllo la posta elettronica. L’Ai potrebbe offrire un prezioso sollievo. Ma i viaggiatori si fidano abbastanza da lasciare finalmente il computer a casa? Immaginiamo l’intelligenza artificiale come un assistente digitale in grado di monitorare le email, segnalare le priorità, inviare risposte temporanee e mantenere tutto sotto controllo mentre ci godiamo una vacanza senza pensieri, così da rendere più semplice e graduale il rientro al lavoro. Il 64% dei viaggiatori sarebbe interessato a delegare all’Ai la gestione delle proprie attività professionali durante le ferie, il classico messaggio di ‘out of office’ trova un valido assistente virtuale. Quasi la metà (43%), invece, si sentirebbe a proprio agio nell’affidarle email e incombenze amministrative. Per il 44% il vantaggio potrebbe essere ancora più allettante: chiedere all’AI di recuperare tutto ciò che è successo durante l’assenza e concedersi, senza dare troppo nell’occhio, un giorno di ferie in più. Un giorno di vacanza extra, offerto dall’intelligenza artificiale.
7. Hotel in the Sky – la vacanza inizia in volo. Un tempo il volo era una parentesi da sopportare, ma nel 2027 la vacanza inizierà già a bordo. Dopo aver trasformato hotel, attrazioni ed esperienze di viaggio, la cultura del benessere conquista anche l’alta quota: i viaggiatori si aspettano di ritrovare in aereo la stessa attenzione al relax e alla cura di sé. L’89% dei viaggiatori sarebbe disposto ad affrontare un volo di lungo raggio se avesse la garanzia di arrivare a destinazione riposato e rigenerato. Una richiesta che mette le compagnie aeree di fronte a una nuova sfida: trasformare il tempo trascorso in volo in una vera esperienza di benessere. Tra i servizi più desiderati a bordo figurano menu di cibi e bevande, o indicazioni sui momenti migliori per assumere caffeina, pensati per favorire il sonno (33%), illuminazione progettata per ridurre gli effetti del jet lag (20%) e kit per la cura della pelle (19%), ormai considerati dotazioni essenziali per affrontare il viaggio. Per alcuni viaggiatori il benessere in volo va ancora oltre: quasi uno su quattro (24%) sceglierebbe un’area dedicata al silenzio, senza bambini a bordo. Se finora è stata soprattutto la destinazione a rendere un viaggio desiderabile, nel 2027 anche il volo diventerà parte integrante della vacanza. L’obiettivo? Arrivare a destinazione rigenerati, con la stessa energia con cui si è partiti.
8. Sweat Synergy – allenarsi a costruire nuovi legami. I viaggi in solitaria si aprono a una nuova dimensione, fatta di condivisione e nuove conoscenze. Nel 2027, per chi viaggia da solo e taglia il traguardo di una gara dall’altra parte del mondo, la vera conquista non sarà tanto la medaglia, quanto le persone incontrate lungo il percorso. A dimostrarlo è l’esperienza stessa: il (66%) dei viaggiatori che ha già viaggiato in solitaria afferma che un’attività o sfida fisica affrontata insieme ad altri ha dato vita a un legame duraturo o a una nuova amicizia. Lo sport è il pretesto, la connessione umana il vero obiettivo, il 55% dei viaggiatori sarebbe interessato a entrare in contatto con una community di sportivi o persone che condividono i propri interessi durante un viaggio. Condividere la fatica è uno dei modi più immediati per creare legami: la fatica fisica, il racconto della gara appena conclusa, la chat di gruppo che continua a suonare anche dopo il rientro. Nel 2027, il 52% dei viaggiatori in solitaria interessati a partecipare a un evento sportivo o di fitness durante un viaggio non cercherà semplicemente un’esperienza ginnica, ma amicizie autentiche, capaci di durare ben oltre il traguardo.
9. Trailside Therapy – la riconciliazione un passo alla volta. Addio cene a lume di candela e massaggi di coppia: la nuova fuga romantica si concentra meno sui soliti cliché e sempre più sui confronti sinceri con il partner. Le coppie non viaggiano più soltanto per allontanarsi dai problemi, ma sempre più anche per trovare il tempo e lo spazio per parlarne. Quasi la metà (47%) prenderebbe in considerazione un viaggio per risolvere conflitti o discussioni di coppia e l’81% afferma che svolgere almeno un’attività durante le vacanze aiuta ad affrontare conversazioni sincere, anche quando si tratta di affrontare argomenti delicati. Quale attività si è rivelata tra le più efficaci? Semplicemente, camminare o fare un’escursione insieme (35%). Il 2027 potrebbe essere l’anno in cui le coppie scelgono di affrontare le conversazioni più difficili lontano da casa, durante una vacanza: meno appuntamenti romantici a lume di candela, più tempo all’aria aperta, lungo un sentiero dove il passo condiviso aiuta a trovare le parole. A volte, per affrontare ciò che conta davvero, basta camminare fianco a fianco e lasciare che la conversazione trovi la propria strada.
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