Autonomia, Borgia: «Passo decisivo del Governo, ora il voto rapido del Parlamento»

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autonomia secondo Claudio Borgia

Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale richiama il referendum del 2017 e indica servizi ed efficienza come banco di prova.

L’autonomia secondo Claudio Borgia è arrivata a un passaggio decisivo dopo l’approvazione delle intese definitive da parte del Consiglio dei ministri. Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale del Veneto chiede ora al Parlamento di esaminare rapidamente i disegni di legge. Il percorso è illustrato dal Dipartimento per gli Affari regionali.

Le intese coinvolgono Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria e riguardano, in questa prima fase, protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa, tutela della salute e coordinamento della finanza pubblica. Borgia considera il risultato coerente con la volontà espressa dagli elettori veneti nel referendum del 2017.

L’intervento si aggiunge alle posizioni politiche pubblicate dopo il via libera governativo, tra cui quella sull’autonomia e le risorse agli enti locali. Borgia concentra invece l’attenzione sul ruolo del Governo Meloni e sull’ultimo passaggio parlamentare.

Autonomia secondo Claudio Borgia, servizi e responsabilità come verifica

Il consigliere sostiene che le nuove competenze possano tradursi in decisioni più rapide, migliore organizzazione e servizi più vicini ai cittadini. Perché ciò avvenga, tuttavia, i provvedimenti dovranno chiarire funzioni, risorse, controlli e rapporti con le amministrazioni statali.

Borgia respinge l’idea che Fratelli d’Italia abbia ostacolato il percorso e ringrazia la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro Roberto Calderoli e il presidente regionale Alberto Stefani. Descrive l’autonomia come uno strumento di responsabilità amministrativa, compatibile con l’unità nazionale.

Il Parlamento dovrà ora approvare le leggi che recepiscono le intese. Tempi e contenuti dell’esame saranno determinanti per capire quando le competenze potranno diventare operative e quali condizioni verranno previste per il coordinamento finanziario e istituzionale.

L’autonomia secondo Claudio Borgia non dovrebbe essere valutata soltanto come traguardo politico. Il banco di prova indicato dallo stesso esponente di FdI sarà la qualità dei servizi, l’efficienza delle istituzioni e la capacità di offrire opportunità a famiglie e imprese.