
(Adnkronos) – “L’attuale contesto rende necessario considerare il welfare aziendale come integrativo del welfare pubblico. E’ solo attraverso un’azione combinata di imprese da una parte, istituzioni dall’altra, e aggiungo un terzo di stakeholder che sono le parti sociali, che si può arrivare a rispondere alle esigenze di welfare. Da una parte, equipaggiando meglio i nostri colleghi per affrontare i temi della protezione sul medio lungo termine, una pianificazione finanziaria efficace; dall’altra, per riuscire a ridurre quelle diseguaglianze che esistono all’interno di aziende più strutturate e meno strutturate”. Lo dice, in un’intervista all’Adnkronos/Labitalia, Elena Goitini, amministratore delegato di Bnl Bnp Paribas e responsabile Bnp Paribas per l’Italia, in occasione della terza edizione del Global Welfare Summit 2026.
“Il welfare gap – spiega – che abbiamo analizzato mostra come questo sia qualcosa che esiste già oggi. Una delle modalità per riuscire a indirizzarlo passa attraverso questa azione sistemica. Come Bnp Paribas all’interno del nostro settore è qualcosa che oggi già portiamo avanti. Siamo presenti con 14 entità che hanno caratteristiche molto diverse in Italia. Partiamo dalla Bnl che è la più grande, abbiamo anche aziende molto più piccole”.
“La piattaforma di welfare che abbiamo immaginato è una piattaforma che funziona per l’intera filiera e potenzialmente aperta anche ai dipendenti di unità aziendali dei nostri clienti corporate. Sono soluzioni concrete che devono oggettivamente alimentare prima di tutto un dialogo, partendo da una consapevolezza che deve essere crescente e poi soluzioni concrete da mettere in cura”, conclude.
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