Cimenti (Federchimica-Assogasliquidi): “Su Gpl e Gnl politiche siano coerenti”

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(Adnkronos) – “Viviamo un grande momento di popolarità, perché chi va a fare il pieno dell’auto a Gpl spende 0,7 al litro. Ma la nostra popolarità viene da lontano, quando il differenziale rispetto ai liquidi era di meno. Non solo, ma noi vediamo che comunque il gas in generale è un’ottima soluzione energetica. Bisogna che ci sia una coerenza rispetto alle politiche energetiche”. Così Matteo Cimenti, presidente Federchimica-Assogasliquidi, intervenendo oggi all’Adnkronos Q&A dal titolo ‘Sostenibilità, le nuove parole chiave’, a Palazzo dell’Informazione di Roma. “La prima coerenza – spiega – deve essere quella rispetto all’obiettivo della neutralità tecnologica. Io devo riconoscere che il nostro governo in questi anni ha lavorato molto sulla neutralità tecnologica, poi però serve coerenza. Servono delle politiche che favoriscano il Gpl e il Gnl, come ottime soluzioni disponibili, economiche, geograficamente non dipendenti dal Golfo Persico o da altre realtà. Nella loro connotazione bio possono essere prodotti in Italia”. 

In questo contesto, “ben vengano le caldaie di ultime generazioni, che vadano a gas naturale o a Gpl – continua Cimenti – per me è assolutamente indifferente, però serve coerenza: i benefici vengano dati per tutte le fonti energetiche sostenibili, in cui ci sono anche i gas, soprattutto nella connotazione dei gas d’origine rinnovabili. Coerenza, per esempio, è quella delle flotte aziendali, dove la normativa che è stata introdotta un paio di anni fa è difficile vederla come coerente rispetto agli obiettivi della neutralità tecnologica”. Sulla questione dell’Ets, Cimenti ritiene necessario che “i fondi tornino al mercato che li ha prodotti. Possiamo infatti produrre più molecole di origine rinnovabile, perché possiamo aiutare il consumatore a mettere, ad esempio, caldaie più efficienti. Un altro tema riguarda le agevolazioni per il trasporto pesante per il Gnl e anche il bioGnl che sta lentamente aumentando. L’ultima richiesta che noi facciamo insistentemente è l’estensione delle agevolazioni per le aziende che utilizzano il Gpl nelle aree non connesse e quindi svantaggiate”. 

Per il retrofit, “il governo, a partire da quest’estate – evidenzia Cimenti – ha concesso una misura su 5 anni e quindi, diciamo, a lungo termine. Per il 2026 sono disponibili 4 milioni di euro: è una misura che sta andando a ruba. L’auto a Gpl ha un suo fascino indipendentemente dal costo e dal retrofit: è una soluzione economica, disponibile. In una pubblicità, Renault segnala la disponibilità di contributi per chi vuole comprare l’auto a Gpl. Sarebbe bello ci fosse una Panda Gpl”. 

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