
Giovedì 16 ottobre alle 21 il documentario sarà proiettato al Cinema Lux alla presenza dei registi Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon.
Mandi Fradis a Camisano porta sullo schermo la memoria del terremoto che colpì il Friuli nel 1976 e la solidarietà nata durante i soccorsi e la ricostruzione. Il documentario sarà proiettato giovedì 16 ottobre alle 21 al Cinema Lux di Camisano Vicentino, con i registi Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon presenti in sala. Il ruolo della Protezione civile è illustrato sul sito del Dipartimento nazionale.
Scritto e diretto da Lorenzato e Zarpellon, prodotto e distribuito da Cineblend, il film raccoglie 47 testimonianze di civili, Alpini e volontari che vissero il sisma o parteciparono alla ricostruzione. Tra le voci figurano Piera Patat e Livio Jacob, fondatori della Cineteca del Friuli; il racconto è legato dalla voce narrante del giornalista Toni Capuozzo.
La proiezione rientra nell’offerta culturale del territorio vicentino, dove cinema e memoria civile trovano spazio accanto alla programmazione cinematografica e agli incontri pubblici. La presenza degli autori permetterà al pubblico di approfondire la ricerca svolta per il documentario.
Mandi Fradis a Camisano, dal sisma alla Protezione civile
Il film non si concentra soltanto sulla distruzione provocata dalle scosse. Ricostruisce soprattutto quello che avvenne dopo: l’arrivo di persone da diverse regioni, il lavoro degli Alpini, l’organizzazione dei volontari e la capacità delle comunità di reagire insieme.
Quell’esperienza contribuì allo sviluppo del sistema moderno di Protezione civile. Il documentario mette quindi in relazione la tragedia del 1976 con un’eredità istituzionale e sociale che continua a operare nelle emergenze contemporanee, senza separare la memoria dalle responsabilità del presente.
Il progetto è stato realizzato con il contributo dell’Associazione nazionale Alpini, la collaborazione della Cineteca del Friuli e il sostegno della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia. Ha inoltre il patrocinio del Comune di Gemona del Friuli.
Per i registi ricordare significa interrogarsi sui valori da portare nel futuro. Mandi Fradis a Camisano propone così una serata in cui le immagini d’archivio e le testimonianze personali diventano uno strumento per comprendere come fratellanza, organizzazione e volontariato abbiano trasformato la risposta a una catastrofe.





























