
Al Green Logistics Expo di Padova l’annuncio della partecipazione coordinata alla fiera Transport Logistic, con porti, aeroporti e interporti.
Il sistema logistico veneto tornerà alla fiera Transport Logistic di Monaco di Baviera dal 26 al 29 aprile 2027 con uno stand unico coordinato dalla Regione. L’annuncio è arrivato al Green Logistics Expo di Padova durante un incontro guidato dall’assessore ai Trasporti Diego Ruzza. Il programma della manifestazione internazionale è disponibile sul sito di Transport Logistic.
Il progetto riunisce i firmatari del Patto per lo sviluppo del sistema logistico regionale: i porti di Venezia e Chioggia, gli aeroporti di Venezia, Verona e Treviso, gli interporti di Padova, Portogruaro e Rovigo, il Quadrante Europa di Verona e i gestori delle principali reti.
L’iniziativa prosegue il percorso avviato nel 2025, quando il Veneto era tornato a Monaco dopo una lunga assenza. Il tema dell’integrazione si collega agli investimenti nei corridoi e nelle infrastrutture logistiche regionali, chiamati a dialogare invece di presentarsi come nodi isolati.
Sistema logistico veneto, una regia per porti e corridoi
Ruzza ricorda che la regione è attraversata da tre dei quattro corridoi TEN-T che interessano l’Italia: Scandinavo-Mediterraneo, Mediterraneo e Baltico-Adriatico. A questi si aggiungono le Autostrade del mare e i collegamenti di navigazione interna.
Secondo l’assessore, la competitività dipende dalla collaborazione tra porti, aeroporti, interporti, ferrovie e strade. Lo stand comune dovrà presentare agli operatori internazionali una proposta coordinata, valorizzando le pratiche già sperimentate e raccogliendo soluzioni su sostenibilità e digitalizzazione.
Tra i partecipanti al confronto figurano anche Veneto Strade, Infrastrutture Venete e Cav. La pluralità dei soggetti rende necessaria una programmazione condivisa, soprattutto per evitare sovrapposizioni e migliorare le connessioni dell’ultimo miglio tra le grandi reti e i poli produttivi.
Per il sistema logistico veneto la fiera del 2027 sarà quindi una vetrina e un banco di prova. La Regione punta a trasformare la presenza comune in relazioni commerciali e progetti, ma i risultati dipenderanno dalla capacità di mantenere una regia operativa anche dopo l’evento.




























