
Vicenza al TTG di Rimini porta l’Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine dentro il racconto dei tredici Cammini veneti, con l’obiettivo di consolidare un’offerta turistica lenta, sostenibile e legata all’identità dei territori.
La Provincia ha partecipato alla fiera internazionale del turismo di Rimini nello spazio della Regione Veneto. Il consigliere provinciale al Turismo Francesco Enrico Gonzo ha preso parte all’apertura della manifestazione insieme al ministro Gianmarco Mazzi e al vicepresidente regionale Lucas Pavanetto, intervenendo nel panel dedicato ai Cammini veneti.
La presenza vicentina prosegue un lavoro già sviluppato negli anni sul posizionamento del territorio alla fiera TTG. Questa volta il punto centrale è il turismo esperienziale: percorsi a piedi, paesaggio, memoria storica, produzioni locali e occasioni di incontro con le comunità.
Tra i tracciati presentati figura l’Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine, itinerario promosso dalla Provincia per collegare i quattro sacrari militari rappresentati nello stemma dell’ente. Il percorso vuole unire la dimensione storica a quella ambientale, distribuendo i flussi anche fuori dalle mete più note e creando ricadute diffuse per strutture ricettive, ristorazione e servizi.
Vicenza al TTG di Rimini: turismo lento e rete territoriale
Gonzo ha sottolineato che la partecipazione alla manifestazione rappresenta un investimento sul futuro del comparto. La strategia, secondo il consigliere, deve affiancare alle destinazioni tradizionali percorsi alternativi fondati su cultura, enogastronomia e mobilità lenta, mantenendo insieme competitività e tutela dei luoghi.
Un passaggio decisivo riguarda la collaborazione tra istituzioni e operatori privati. L’offerta dei Cammini richiede infatti accoglienza, segnaletica, manutenzione, promozione coordinata e servizi capaci di accompagnare il visitatore lungo itinerari che attraversano più Comuni. La fiera diventa così un’occasione per presentare i progetti, ma anche per costruire relazioni commerciali e organizzative.
La Provincia punta inoltre sulla riconoscibilità dell’Alta Via come prodotto unitario, nel quale memoria della Prima guerra mondiale, ambiente montano e patrimonio gastronomico possano essere letti come parti dello stesso viaggio. Il confronto con gli operatori del TTG servirà a misurare interesse e possibili sviluppi sui mercati italiani ed esteri.

































