Marchini (Sanpellegrino): “Imbottigliamo natura, abbiamo cura dei territori”

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(Adnkronos) – “Noi imbottigliamo natura. Questo esprime la rotta del nostro percorso di sostenibilità. Abbiamo marchi come acqua Sanpellegrino, acqua Panna e acqua Levissima, che giocano un ruolo chiave sia in Italia sia nell’export, perché siamo ambasciatori del Made in Italy. Per noi sostenibilità significa essenzialmente responsabilità: prenderci cura dei territori dove operiamo. Territori con cui abbiamo un legame fortissimo, anche di interdipendenza, perché imbottigliare natura significa imbottigliarla all’origine. Il nostro non è un business delocalizzabile, quindi va da sé che abbiamo un fortissimo legame e un forte senso di responsabilità nella tutela della casa della nostra acqua, dei nostri territori”. Lo afferma Fabiana Marchini, Head Sustainability & Corporate Affairs Sanpellegrino, intervennedo oggi a Roma all’Adnkronos Q&A ‘Sostenibilità, le nuove parole chiave’. 

“Essere legati al territorio, fare sostenibilità nei nostri territori – spiega Marchini – significa partire dall’ascolto delle esigenze ed essere in grado di rispondere, cioè avere la consapevolezza che insieme dobbiamo affrontare le sfide che ci aspettano. Sono sfide di contrasto al peggioramento climatico avendo cura dei territori, degli ecosistemi e della biodiversità, preoccuparci di avere un comportamento estremamente responsabile nei confronti delle risorse naturali. L’acqua è essenzialmente natura. Il programma, ‘Fonte’ è una parola madre, perché evoca le sorgenti, ma è anche una acronimo – Futuro, origine, natura, territorio ed ecosistemi – che spiega lo scopo del nostro programma, come vogliamo lavorare per avere territori sempre più resilienti. Il progetto – continua – nasce essenzialmente dalla consapevolezza che dobbiamo fare la nostra parte. Negli ultimi 5 anni abbiamo investito 30 mln di euro per la tutela degli ecosistemi nei territori dove operiamo, per la valorizzazione della biodiversità e per la protezione della risorsa idrica”.  

“Abbiamo sviluppato un progetto in Valtellina – illustra Marchini – per riqualificare e ripristinare alcune aree naturali danneggiate dalla tempesta Vaia nel 2018. Abbiamo bonificato il territorio, riforestato, generando benefici in termini di assorbimento di Co2 e di incremento della capacità di ricarica della falda: con la riforestazione abbiamo evitato il ruscellamento delle acque superficiali. Nell’arco di 10 anni, darà un beneficio idrico di un milione di metri cubi, contribuendo quindi alla rigenerazione della risorsa idrica. Stiamo realizzando un progetto importante nella Bergamasca, dove si trova Acqua San Pellegrino. In Val Seriana – prosegue – realizzeremo un impianto di depurazione per l’acqua pubblica che garantisce a 300mila abitanti, un approvvigionamento idrico costante. L’impianto, del valore di 11 milioni di euro, sarà donato alla comunità e genererà un beneficio idrico di 4 milioni di metri cubi all’anno. Nella valle del Medio Brenta, a San Giorgio in Bosco, abbiamo realizzato 2 bacini artificiali per la ricarica della falda superficiale del Brenta. Il progetto dà beneficio alla comunità e alle attività agricole, che in estate soffrono la scarsità d’acqua. Infine, nel Mugello – conclude – inauguriamo la riapertura dell’Oasi del Gabbianello, un’ex oasi del Wwf che si trovava in stato di abbandono e degrado. L’abbiamo totalmente riqualificata, consolidando le sponde dell’area umida, realizzando interventi di riforestazione e valorizzando la biodiversità. Abbiamo inoltre restituito alla comunità uno spazio importante per la comunità stessa”. 

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