
Asproso, Nicolai, Pilan e Corbetti contestano le dichiarazioni del ministro Salvini e chiedono che la politica si assuma la responsabilità delle scelte.
La Tav a est di Vicenza riaccende il confronto dopo le dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Coalizione Civica Sinistra Verdi le definisce «inaccettabili» e sostiene che le decisioni sull’opera non possano essere delegate soltanto ai tecnici. Gli elaborati e gli aggiornamenti del gestore ferroviario sono consultabili sul portale di Rete Ferroviaria Italiana.
La nota è firmata dai consiglieri comunali Ciro Asproso e Leonardo Nicolai, dal portavoce Mattia Pilan e da Martina Corbetti. I quattro esponenti ricordano che l’opera avrà conseguenze durature sui quartieri orientali, sull’ambiente e sulla salute dei residenti. Per questo, affermano, chi governa deve ascoltare i cittadini e motivare le proprie scelte.
Tra le criticità indicate figurano la possibile presenza di amianto nei terreni, l’inquinamento da Pfas e gli effetti di cantieri lunghi e complessi. Sono temi già emersi nel dibattito sul cantiere Tav di Vicenza e sui rischi ambientali, rispetto ai quali Coalizione Civica chiede verifiche trasparenti e dati accessibili.
Tav a est di Vicenza, le alternative richieste a RFI
Coalizione Civica respinge l’ipotesi del quadruplicamento a raso accompagnato da un cavalcavia nella zona di Settecà. Secondo i firmatari, questa soluzione aggraverebbe la separazione urbana e trasferirebbe sui residenti costi ambientali e sociali non adeguatamente valutati.
La richiesta è che RFI sviluppi e renda confrontabili due alternative: il tunnel lungo e l’opzione zero. La prima punta a ridurre l’impatto in superficie; la seconda serve a verificare se gli obiettivi trasportistici possano essere raggiunti senza realizzare il tracciato proposto. Per il gruppo civico, entrambe devono essere analizzate con lo stesso livello di dettaglio tecnico ed economico.
La posizione non nega il ruolo dei progettisti, ma contesta l’idea che la tecnica possa sostituire la decisione pubblica. Sulla Tav a est di Vicenza, conclude il comunicato, Comune, Governo e rappresentanti eletti devono assumersi la responsabilità di scegliere dopo un confronto effettivo con le comunità coinvolte.































