Tav a Vicenza, Sbrollini annuncia un’interrogazione e chiede confronto sul progetto a raso

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Tav a Vicenza, il confronto sul progetto ferroviario a raso

La senatrice di Italia Viva contesta le parole del ministro Salvini e sollecita trasparenza su costi, alternative e impatto urbano.

Sulla Tav a Vicenza la senatrice Daniela Sbrollini annuncia un’interrogazione al Governo dopo le dichiarazioni del ministro Matteo Salvini sul terzo lotto della linea Verona-Padova. L’esponente di Italia Viva chiede che siano resi pubblici studi comparativi, costi e ragioni della scelta del progetto a raso. Le informazioni istituzionali sull’opera sono raccolte da Ferrovie dello Stato Italiane.

Secondo Sbrollini, una decisione infrastrutturale di questa portata non può prescindere dalle richieste espresse dal territorio. Richiama il voto unanime del Consiglio comunale di Vicenza e le successive sollecitazioni rivolte al Governo da amministratori locali di diversi schieramenti.

Il confronto si inserisce nel dibattito sulla politica delle infrastrutture nel Vicentino, con particolare attenzione all’uscita est della città e alle conseguenze urbanistiche e ambientali.

Tav a Vicenza, richiesta di un tavolo con istituzioni e Rfi

L’interrogazione chiede chiarimenti sui criteri adottati, sulle risorse disponibili e sui tempi. Sbrollini sollecita inoltre la convocazione di un tavolo con Comune, Regione, Rfi e istituzioni interessate, senza rimettere in discussione l’intera opera ma per valutare le alternative.

La soluzione a raso prevede il raddoppio dei binari lungo la linea storica, barriere antirumore e uno scavalco ferroviario nell’area di Settecà. La senatrice richiama anche l’ipotesi della galleria lunga e domanda quali valutazioni tecniche ed economiche abbiano portato a escluderla.

Il costo indicato per il tratto è di circa quattro miliardi di euro, mentre la progettazione dovrebbe concludersi entro l’estate 2027. Per Sbrollini, sulla Tav a Vicenza serve una responsabilità politica piena accanto alle valutazioni tecniche, considerando gli effetti permanenti sulla città e sui residenti.