
Il Mare Llengua Festival ha riconosciuto il percorso dell’artista veneta nelle lingue minoritarie. A consegnare il premio è stato Lluís Llach.
Il premio a Rachele Colombo è stato consegnato ad Alghero durante il Mare Llengua Festival, rassegna internazionale dedicata alla canzone d’autore nelle lingue minoritarie. L’artista veneta ha ricevuto il riconoscimento alla carriera da Lluís Llach, autore catalano noto anche per il brano “L’Estaca”. Il percorso artistico è documentato nel sito dello Studio Alfa.
La motivazione valorizza una ricerca pluriennale che considera musica e lingua veneta come materiali vivi da studiare, reinterpretare e innovare. Il festival si è svolto al Teatro Civico di Alghero dall’8 all’11 ottobre.
Il riconoscimento si inserisce tra le iniziative culturali che promuovono la musica e le identità linguistiche, con artisti provenienti da diverse aree europee.
Premio a Rachele Colombo e omaggio a Sergio Secondiano Sacchi
Nella serata conclusiva il festival ha ricordato Sergio Secondiano Sacchi, direttore artistico del Premio Tenco scomparso quest’anno. Alcuni artisti sono stati invitati a tradurre nella propria lingua minoritaria un brano dell’album “Il volo di Volodja”, tributo del 1993 a Vladimir Vysockij.
Colombo ha reinterpretato in veneto “Ho portato la mia pena”, brano affidato nel disco originale all’attrice Marina Vlady. Sul palco erano presenti anche Alessio Lega, Mirco Menna, Claudia Crabuzza, Carlo Doneddu e altri interpreti.
Llach ha costruito gran parte della propria opera in catalano anche durante il franchismo, quando testi e concerti erano sottoposti a censura. La sua presenza ha così rafforzato il significato del premio a Rachele Colombo, legato alla tutela creativa delle lingue minoritarie e al ruolo delle donne nella ricerca musicale.


































