PD Vicenza, Cislaghi: «Unità e responsabilità per costruire l’alternativa alle destre»

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Alternativa alle destre, Luca Cislaghi del PD Vicenza

Il segretario provinciale del PD richiama unità, confronto e responsabilità dopo l’assemblea nazionale e rilancia il percorso avviato a Vicenza.

L’alternativa alle destre deve nascere da una sintesi tra le forze progressiste e da risposte concrete ai problemi del Paese. È la posizione espressa da Luca Cislaghi, segretario provinciale del Partito Democratico di Vicenza, al termine dell’assemblea nazionale del partito. Il dirigente vicentino richiama la linea politica e le iniziative presentate dal Partito Democratico attraverso i propri canali ufficiali.

Cislaghi, presente a Roma con la delegazione vicentina, legge nell’intervento della segretaria Elly Schlein un invito a superare le divisioni senza rinunciare al confronto sulle idee. Nella sua valutazione, la costruzione di una proposta comune richiede ambizione, responsabilità e disponibilità a misurarsi anche con la prospettiva di governo.

Il segretario collega il dibattito nazionale al lavoro avviato nel territorio. Il confronto con forze della coalizione, amministratori, organizzazioni sociali e mondo del lavoro dovrebbe ora tradursi in una proposta condivisa. Un passaggio precedente di questo percorso era emerso durante la partecipazione del PD vicentino alla Festa dell’Unità di Reggio Emilia, quando Cislaghi aveva indicato programma e partecipazione come priorità.

Alternativa alle destre, il contributo del PD vicentino

Nel comunicato viene richiamata anche la Festa dell’Unità provinciale tornata a Vicenza dopo oltre dieci anni. Per Cislaghi, quell’appuntamento ha mostrato l’esistenza di una comunità interessata a partecipare e discutere. L’obiettivo dichiarato è dare continuità a quella mobilitazione, trasformando il confronto in iniziativa politica organizzata.

Il rapporto con il livello nazionale, aggiunge il segretario, deve consentire alla federazione berica di portare a Roma le esigenze del territorio. Programma, squadra e percorso elettorale dovranno quindi essere definiti attraverso un confronto partecipato con gli alleati, mantenendo riconoscibili le proposte del PD.

Cislaghi insiste infine sul ruolo dei circoli, degli amministratori e degli iscritti. La costruzione dell’alternativa alle destre, nella sua impostazione, non può limitarsi agli accordi tra gruppi dirigenti, ma richiede un partito attivo e capace di coinvolgere le persone. La federazione vicentina si propone così di contribuire alla discussione nazionale partendo dalle relazioni politiche e sociali sviluppate nel territorio.