
Il consigliere comunale ha depositato un’interpellanza dopo il ritrovamento di bombole nella Cittadella degli Studi e propone un coordinamento tra Comune, Prefettura, forze dell’ordine, ULSS e scuole.
Il tema del gas esilarante a Vicenza arriva in Consiglio comunale con un’interpellanza depositata da Raffaele Colombara. Il consigliere riferisce di avere presentato l’atto dopo il ritrovamento di bombole di protossido d’azoto nelle aree della Cittadella degli Studi, dove lavora come docente. Nel documento chiede al sindaco di portare la questione anche nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Colombara indica tre richieste principali: controlli mirati nelle aree interessate, accertamenti sulla provenienza e sulla tracciabilità delle bombole e un protocollo operativo condiviso. Secondo il consigliere, le bombole rinvenute, dal peso di circa sei chilogrammi, sarebbero riconducibili a forniture professionali e questo elemento renderebbe necessario ricostruirne i passaggi commerciali.
L’interpellanza si inserisce nel confronto cittadino sulla tutela degli spazi frequentati dagli studenti, già affrontato anche attraverso le iniziative per rafforzare i controlli nelle aree scolastiche di Vicenza.
Gas esilarante a Vicenza, le richieste contenute nell’interpellanza
Nel testo trasmesso alla redazione, Colombara sostiene che l’assenza di una norma specifica sul semplice possesso o consumo non escluda l’impiego degli strumenti già disponibili. Cita le regole sui rifiuti abbandonati, l’uso delle aree pubbliche, i controlli sui punti vendita e gli interventi nelle situazioni di pericolo.
Il consigliere propone che Prefettura, forze dell’ordine, ULSS, scuole e Polizia locale definiscano procedure comuni e tempi certi. A suo giudizio, un protocollo condiviso consentirebbe agli operatori di disporre di riferimenti uniformi per gli accertamenti e gli interventi sul territorio comunale e provinciale.
Colombara chiede inoltre al sindaco di sollecitare, anche attraverso l’ANCI, una disciplina nazionale capace di distinguere gli usi legittimi del protossido d’azoto dagli impieghi ricreativi impropri. La finalità dichiarata nell’interpellanza è mettere le autorità competenti nelle condizioni di intervenire a tutela dei ragazzi.
Le proposte sul gas esilarante a Vicenza saranno ora sottoposte all’amministrazione attraverso gli strumenti previsti per la risposta alle interpellanze consiliari.































