Unione per l’Italia presenta l’organigramma e avvia una scuola politica interculturale

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Scuola politica Unione per l’Italia, emblema del movimento interculturale UN.IT

Il movimento fondato da Foad Aodi definisce i primi incarichi e annuncia un percorso di formazione. La fase costituente resterà aperta fino al 30 novembre.

Unione per l’Italia ha presentato il proprio organigramma provvisorio e annunciato la nascita della scuola politica Unione per l’Italia. Le decisioni sono state illustrate durante il consiglio direttivo del 18 ottobre, al quale, secondo il comunicato del movimento, hanno partecipato online oltre cinquanta esponenti dall’Italia e dall’estero.

Il fondatore Foad Aodi è indicato come presidente. Kamel Belaitouche e Federica Federici assumono gli incarichi di vicepresidenti vicari, Aurelio Coppeto quello di portavoce e Gianni Lattanzio quello di segretario generale. Piero Ettore Valente e Shadia Awad sono stati nominati vicesegretari generali, Nadir Aodi coordinatore organizzativo, Patrizia Spadaro vicecoordinatrice e Roberto Strafile tesoriere.

L’organigramma riguarda la fase costituente, che il movimento prevede di chiudere il 30 novembre. Unione per l’Italia afferma di voler coinvolgere coordinatori regionali e provinciali, delegati ed esperti con competenze nei diversi settori dell’attività pubblica.

Scuola politica Unione per l’Italia, obiettivi e coordinamento

La nuova scuola sarà coordinata da Vincenzo Valenzi, con il supporto di Ettore Piero Valente e Gianni Lattanzio. Nel comunicato vengono indicati percorsi dedicati ai giovani, alle professioni sanitarie, alle comunità di origine straniera, alle donne, all’economia, alla cooperazione internazionale e alla comunicazione.

Il movimento presenta la scuola come uno spazio di formazione e confronto sulle politiche pubbliche, sul dialogo interculturale e sulla partecipazione civica. Le finalità e la composizione dell’iniziativa sono quelle dichiarate da Unione per l’Italia e saranno definite durante il percorso organizzativo ancora in corso.

L’annuncio si colloca nel dibattito sulla rappresentanza e sulla partecipazione, affrontato anche nelle iniziative politiche rivolte a cittadini e associazioni. Il movimento pubblica informazioni e adesioni nei propri canali ufficiali di Unione per l’Italia. L’autodefinizione come realtà indipendente e interculturale è attribuita esclusivamente all’organizzazione promotrice.