
La consigliera regionale vicentina sostiene l’iniziativa inaugurata ad Arcugnano dall’associazione dei tartufai con Veneto Agricoltura.
I Sentieri del Tartufo dei Colli Berici sono stati inaugurati ad Arcugnano con un percorso dedicato al patrimonio naturalistico, alla biodiversità e alle tradizioni della cerca. Alessia Bevilacqua, consigliera regionale vicentina della Lega-Liga Veneta, considera il progetto uno strumento per collegare tutela dell’ambiente, attrattività e sviluppo locale.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Tartufai Colli Berici APS con la collaborazione di Veneto Agricoltura. La presentazione si è svolta domenica 18 ottobre a Casa Roberta e ha compreso una dimostrazione di cerca con cane, la scopertura della mappa dei percorsi e approfondimenti sulle caratteristiche ambientali e gastronomiche dell’area.
Il tartufo berico è già al centro di iniziative di tutela contro la raccolta irregolare, come mostrato dal dibattito sui controlli contro i raccoglitori abusivi. Il nuovo progetto aggiunge una dimensione divulgativa e turistica, mostrando l’ecosistema di boschi, piante e terreni da cui dipende il prodotto.
Sentieri del Tartufo dei Colli Berici tra natura e turismo
Bevilacqua sottolinea che il tartufo non può essere considerato soltanto un alimento pregiato. La sua presenza dipende da equilibri naturali delicati e può diventare un punto di partenza per far conoscere ai visitatori il paesaggio, le pratiche tradizionali e il ruolo di chi presidia il territorio.
La consigliera attribuisce particolare valore al lavoro dei volontari e ringrazia il presidente dell’associazione Marco Mutta. Il contributo delle organizzazioni locali, secondo la sua posizione, permette di trasformare conoscenze specifiche in proposte accessibili anche a famiglie, giovani e persone che si avvicinano per la prima volta alla cerca.
L’obiettivo indicato è favorire un turismo esperienziale capace di unire escursioni, gastronomia e cultura senza separare la promozione dalla tutela. I Colli Berici dispongono di risorse paesaggistiche e produttive che possono sostenere attività economiche diffuse, purché vengano rispettati habitat e regole di raccolta.
La presa di posizione auspica che l’inaugurazione sia l’avvio di un programma più ampio. I Sentieri del Tartufo dei Colli Berici dovranno ora essere conosciuti, mantenuti e integrati con le altre offerte del territorio. Per Bevilacqua, la continuità del progetto sarà decisiva per trasformare una tradizione in opportunità stabile di educazione ambientale e sviluppo locale.































