
La consigliera regionale del Pd contesta il criterio del minor prezzo per l’adattamento dei testi destinati agli studenti non vedenti e ipovedenti.
L’appalto ULSS 8 per la disabilità visiva diventa un caso politico regionale. Chiara Luisetto, consigliera vicentina del Partito Democratico e vicepresidente della commissione sociosanitaria, contesta la base d’asta e il criterio del massimo ribasso scelti per il servizio di adattamento dei testi scolastici destinati agli alunni non vedenti e ipovedenti.
La procedura riguarda un fabbisogno stimato in 13 mila pagine nell’arco di dodici mesi: duemila in Braille e undicimila predisposte per persone ipovedenti. La base indicata è di 39 mila euro, Iva esclusa. Luisetto sostiene che la cifra non consenta di riconoscere adeguatamente il lavoro di figure professionali altamente specializzate e possa incidere sulla qualità degli strumenti didattici.
Il servizio rientra nelle attività dell’ULSS 8 Berica, mentre il confronto politico investe il ruolo di indirizzo e vigilanza della Regione. Il tema si collega alle precedenti richieste della consigliera sulla qualità dei servizi sociosanitari nel Vicentino.
Appalto ULSS 8 per la disabilità visiva, qualità e tutela del lavoro
Secondo Luisetto, l’aggiudicazione basata sul prezzo più basso rischia di comprimere sia i compensi sia il livello di personalizzazione richiesto dagli studenti. La trascrizione in Braille e l’adattamento per ipovedenti non sono operazioni seriali: richiedono competenze, attenzione ai contenuti e coordinamento con la dimensione scolastica.
La consigliera richiama l’esperienza maturata nel territorio vicentino, dove operatori formati hanno seguito nel tempo le necessità specifiche delle famiglie e degli istituti. Per questo chiede alla Regione di non considerare sufficiente l’assenza di criticità formali registrate finora e di fissare standard economici e qualitativi verificabili.
Nella sua presa di posizione entra anche la riduzione delle ore in presenza per l’integrazione degli alunni con disabilità sensoriale. Luisetto teme che un ulteriore contenimento dei costi possa aggravare una situazione già segnata da risorse limitate e trasformare un servizio essenziale in lavoro povero.
La richiesta politica è che la Giunta regionale intervenga sull’appalto ULSS 8 per la disabilità visiva, tutelando insieme il diritto allo studio, la continuità educativa e la dignità degli operatori. Il nodo non riguarda soltanto la correttezza amministrativa della gara, ma la capacità del sistema pubblico di garantire materiali realmente accessibili.































