Controllore SVT aggredito davanti alle scuole, FILT CGIL: «È violenza sul lavoro»

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Controllore SVT aggredito, dettaglio neutro di un autobus del servizio vicentino

Il sindacato denuncia l’aggressione a un verificatore davanti agli istituti di Vicenza e chiede tutela legale, organici adeguati e l’aggiornamento della valutazione dei rischi.

Un controllore SVT aggredito davanti alle scuole di Vicenza è, per la FILT CGIL, un lavoratore che ha subito violenza mentre svolgeva il proprio servizio. Il verificatore avrebbe chiesto il corretto uso dei dispositivi di emergenza a bordo del mezzo, prima di essere circondato, colpito e gettato a terra.

La segretaria generale provinciale Giovanna Mannuzzato respinge la definizione di “bravata” e parla di un infortunio sul posto di lavoro. Il sindacato chiede che gli autori siano identificati rapidamente e che la società garantisca al dipendente assistenza e sostegno legale.

Le informazioni sul servizio e sui canali di segnalazione sono disponibili sul sito di Società Vicentina Trasporti. Il tema della protezione degli addetti era già emerso nel confronto sulla sicurezza del personale SVT.

Controllore SVT aggredito, le richieste del sindacato

Secondo la FILT, nelle ore di punta due soli ispettori possono trovarsi a controllare autobus con 130 o 150 passeggeri. Una situazione che aumenta l’esposizione a tensioni, soprattutto nelle fermate frequentate da gruppi numerosi di studenti, e rende difficile prevenire comportamenti pericolosi.

Fra le richieste figurano l’aggiornamento del Documento di valutazione dei rischi, con un’analisi specifica di aggressioni e molestie, nuove assunzioni e una diversa organizzazione dei turni. Il sindacato sollecita inoltre un tavolo con azienda, istituzioni e scuole per unire prevenzione, educazione e interventi operativi.

L’episodio richiede accertamenti puntuali e non consente attribuzioni collettive agli studenti. La responsabilità resta individuale, mentre scuole e famiglie possono contribuire a spiegare che manomettere dotazioni di sicurezza e reagire con violenza a un controllo mette in pericolo passeggeri e lavoratori.

Il caso del controllore SVT aggredito riporta così al centro le condizioni concrete del trasporto pubblico vicentino. La FILT chiede risposte rapide, ma anche misure strutturali capaci di evitare che un addetto debba affrontare da solo situazioni con decine di persone a bordo.