Lavori in Valsugana, Lovat: «Restano criticità tra San Marino, Primolano e Carpanè»

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Lavori in Valsugana, cantiere stradale con carreggiata a senso unico alternato

Il rappresentante di Szumski Resistere Veneto prende atto della risposta dell’assessore, ma chiede tempi certi e una revisione complessiva della viabilità.

I lavori in Valsugana continuano a produrre attese e preoccupazioni fra San Marino, Primolano e Carpanè. Davide Lovat, esponente di Szumski Resistere Veneto, interviene dopo la risposta dell’assessore regionale Elisa Zecchinato e chiede che gli impegni annunciati siano tradotti in tempi verificabili.

Il nodo principale riguarda gli interventi avviati dopo la frana e la gestione del traffico sulla direttrice. Lovat riferisce di cantieri che, nel tratto tra San Marino e Primolano, apparirebbero ancora poco attivi e auspica il ritorno alla normalità entro Natale, con completamento all’inizio del 2027.

Gli aggiornamenti ufficiali sulla strada sono pubblicati da Anas. Le difficoltà della zona erano già emerse dopo la frana in Valsugana e in Valbrenta, che ha imposto modifiche alla circolazione.

Lavori in Valsugana, traffico pesante e sicurezza

La presenza di una carreggiata a senso unico alternato, unita al passaggio dei mezzi pesanti, resta al centro delle segnalazioni. Il tema non riguarda soltanto i tempi di percorrenza: residenti e attività economiche chiedono condizioni di sicurezza chiare e informazioni aggiornate sulle diverse fasi dell’intervento.

Un secondo punto riguarda il semaforo di Carpanè. Secondo Lovat, la regolazione del traffico finisce per isolare la parte dell’abitato sulla destra del Brenta e rende più complessi gli spostamenti quotidiani. Per questo propone una verifica che consideri insieme viabilità principale, accessi locali e collegamenti fra le frazioni.

L’esponente chiede che al confronto partecipino categorie economiche e popolazione, così da misurare gli effetti delle soluzioni sui residenti e sulle imprese. La risposta regionale viene considerata un primo passaggio utile, non una chiusura del problema.

I lavori in Valsugana restano quindi sotto osservazione. La richiesta politica è di passare dagli impegni generali a un cronoprogramma leggibile, accompagnato da misure per ridurre code, proteggere chi viaggia e mantenere accessibili gli abitati della Valbrenta.