Fiume Guà, otto milioni per argini e alveo tra Roveredo, Cologna Veneta e Pressana

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Sicurezza idraulica del fiume Guà, ponte e corso d’acqua senza persone riconoscibili
Ponte sul fiume Guà lungo la Montorsina

Sopralluogo ai cantieri con l’assessora Venturini e gli amministratori locali. Le opere comprendono pulizia, consolidamento e chiusura delle cavità arginali.

La sicurezza idraulica del fiume Guà è al centro di interventi regionali per otto milioni di euro nei territori di Roveredo di Guà, Cologna Veneta e Pressana. Il consigliere Alberto Bozza ha partecipato a un sopralluogo insieme all’assessora regionale Elisa Venturini e agli amministratori locali.

Il programma comprende l’eliminazione delle alberature presenti nell’alveo, l’espurgo e la rimozione del materiale in eccesso, il rinforzo delle difese e la chiusura delle cavità nel corpo arginale. L’obiettivo dichiarato è ridurre il rischio di esondazioni e cedimenti.

Le attività regionali sono illustrate nell’area dedicata alla difesa del suolo del Veneto. Un altro intervento recente riguarda la messa in sicurezza idraulica del Rio Musil a Feltre.

Sicurezza idraulica del fiume Guà, le opere previste

Il finanziamento è inserito nel programma triennale dei lavori pubblici della Regione. Secondo Bozza, il confronto tra amministrazione regionale e Comuni ha consentito di individuare le criticità e accompagnare il passaggio dalla programmazione all’avvio delle opere.

Il cantiere interessa un territorio esposto a fenomeni meteorologici intensi e a fragilità idrogeologiche. Pulizia dell’alveo e consolidamento degli argini possono migliorare il deflusso, ma richiedono controlli sull’esecuzione e manutenzione periodica dopo la conclusione dei lavori.

Al sopralluogo hanno preso parte anche gli amministratori di Pressana e Montagnana. Il consigliere rivendica il ruolo della filiera istituzionale di Forza Italia; resta comunque necessario distinguere la valutazione politica dai risultati tecnici che saranno verificabili sul corso d’acqua.

La sicurezza idraulica del fiume Guà sarà misurata sulla tenuta delle opere e sulla riduzione delle criticità nei punti più vulnerabili. Tempi, avanzamento e collaudi dovranno rendere verificabile l’impiego degli otto milioni stanziati. Il monitoraggio successivo dovrà rendere pubblici tempi, avanzamento e risultati, così da distinguere gli obiettivi annunciati dagli effetti realmente prodotti sul territorio e sui servizi interessati. Aggiornamenti verificabili permetteranno inoltre a cittadini e amministratori di valutare criticità, costi e continuità degli interventi nel tempo.