Malo, entra in un locale nonostante il divieto: donna denunciata e sanzionata dai Carabinieri

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Violazione del DACUR a Malo, pattuglia dei Carabinieri davanti alla stazione locale

Il controllo è avvenuto in un esercizio pubblico. La donna era destinataria di un divieto di accesso disposto dal questore di Vicenza.

Una presunta violazione del Dacur a Malo ha portato alla denuncia di una donna residente nella zona. L’intervento dei Carabinieri risale al pomeriggio del 13 ottobre ed è stato comunicato dal Comando provinciale di Vicenza.

I militari della stazione locale stavano controllando gli avventori di un esercizio pubblico quando hanno identificato la donna, descritta nella nota in evidente stato di alterazione riconducibile all’assunzione di alcolici.

Informazioni sull’attività istituzionale dell’Arma sono pubblicate dal Comando generale dei Carabinieri. Il controllo rientra nelle operazioni di cronaca e sicurezza nel Vicentino.

Violazione del Dacur a Malo, gli accertamenti

Le verifiche hanno fatto emergere un provvedimento di prevenzione già emesso dal questore di Vicenza. Il Dacur, acronimo di divieto di accesso ad aree urbane ed esercizi pubblici, avrebbe impedito alla donna di entrare proprio nel locale sottoposto al controllo.

La cittadina è stata quindi segnalata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza per l’inosservanza del provvedimento. Le è stata inoltre contestata una sanzione amministrativa per ubriachezza manifesta.

Il Dacur è una misura preventiva e non coincide con una condanna penale. Può vietare l’accesso a specifiche aree o locali quando ricorrono i presupposti previsti dalla legge, con durata e perimetro stabiliti dall’autorità competente.

Il comunicato non fornisce informazioni sull’identità della persona né su eventuali altri episodi. La denuncia avvia gli accertamenti giudiziari e non determina automaticamente la responsabilità per il reato contestato.

Per la presunta violazione del Dacur a Malo vale infatti la presunzione di innocenza. La colpevolezza potrà essere riconosciuta soltanto con una sentenza irrevocabile, dopo le verifiche dell’autorità giudiziaria e l’esercizio del diritto di difesa.

Il controllo degli esercizi pubblici rientra nei servizi territoriali dell’Arma. Eventuali ulteriori provvedimenti dipenderanno dall’esito degli accertamenti e dalle decisioni delle autorità competenti.