Zes Nord, dal Vicentino sostegno e richieste: le posizioni di Martini, Pressi, Baldan e Tomaello

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Quattro comunicati rilanciano il confronto sulla Zona economica speciale per il Nord: tutela dei distretti, estensione territoriale, risorse e tempi sono i nodi indicati.

La proposta di una Zes Nord nel Vicentino raccoglie sostegni politici diversi, accompagnati da richieste sul perimetro, sulle risorse e sugli strumenti destinati alle imprese. Nello stesso arco di ore sono intervenuti il parlamentare Marco Martini, i consiglieri regionali Gabriele Pressi e Luciano Barbisan, la consigliera Erika Baldan e il vicesindaco di Vicenza Matteo Tomaello.

Il confronto si sviluppa tra Parlamento e Consiglio regionale del Veneto, mentre nel territorio era già emersa la richiesta di una Zes di prossimità per il sistema produttivo vicentino. Tutti gli interventi considerano centrale la competitività, ma insistono su aspetti differenti della proposta.

Martini mette al centro i distretti della ceramica di Nove e Bassano. Secondo il parlamentare, agevolazioni e semplificazioni potrebbero sostenere attività esposte ai costi energetici e alla concorrenza internazionale, salvaguardando competenze e occupazione legate a produzioni storiche del territorio.

Zes Nord nel Vicentino, estensione e condizioni

Pressi e Barbisan, in una nota corretta rispetto alla prima versione diffusa, chiedono che il percorso regionale sostenga l’istituzione della Zes nel Nord e ne definisca con attenzione i beneficiari. La loro posizione guarda a uno strumento capace di rendere più attrattivi gli investimenti senza creare nuove disparità tra aree produttive vicine.

Baldan, consigliera del Movimento 5 Stelle, collega invece la proposta alla necessità di criteri trasparenti e di risorse effettivamente disponibili. Per lei non basta annunciare una nuova area agevolata: occorre chiarire coperture, risultati attesi e compatibilità, evitando che l’intervento resti privo di effetti concreti per aziende e lavoratori.

Tomaello sottolinea infine il ruolo di Vicenza e del suo tessuto manifatturiero. Il vicesindaco ritiene che la città e la provincia debbano partecipare da protagoniste alla definizione del progetto, portando al tavolo nazionale il peso dell’export, delle piccole e medie imprese e delle filiere locali.

Il passaggio decisivo sarà la traduzione delle dichiarazioni in un testo applicabile. Perimetro geografico, durata degli incentivi, semplificazioni amministrative e autorizzazioni europee determineranno la portata reale della misura.

Le posizioni sulla Zes Nord nel Vicentino convergono dunque sull’esigenza di sostenere l’economia, ma lasciano aperto il confronto su modalità e garanzie. Il dibattito proseguirà durante l’iter istituzionale, quando sarà possibile misurare la distanza tra l’obiettivo politico e gli strumenti concretamente disponibili.