
Il MUR finanzia sei interventi tra Padova, Legnaro e Venezia: 508 posti letto tra nuove residenze e riqualificazioni.
L’housing universitario Veneto riceve nuovi finanziamenti per sei residenze e complessivi 508 posti letto. Il decreto firmato dalla ministra Anna Maria Bernini nell’ambito della legge 338 del 2000 concentra gli interventi tra Padova, il polo di Agripolis a Legnaro e Venezia, secondo il quadro pubblicato dal Ministero dell’Università e della Ricerca.
A Padova sono previsti cinque progetti. Tre riguardano l’Opera San Francesco Saverio-Cuamm, con 125 posti tra il Collegio Aspiranti Medici Missionari, Palazzo Massimo-Asti e Casa Brunetta. L’Esu interverrà sulla residenza Galileo Galilei, portandola da 24 a 93 posti, mentre l’Università realizzerà 90 nuovi alloggi in due edifici del campus Agripolis di Legnaro.
Il piano si aggiunge ai precedenti programmi per l’housing universitario in Veneto e nel Vicentino, che comprendono sia risorse nazionali sia misure collegate al PNRR. In questo caso i fondi sostengono costruzioni e riqualificazioni secondo gli standard della legge sulle residenze universitarie.
Housing universitario Veneto, 200 posti alla Giudecca
A Venezia il progetto dell’Università Iuav interessa l’ex complesso Junghans alla Giudecca: saranno realizzati 200 posti letto, dei quali 120 destinati a studenti meritevoli con minori disponibilità economiche. L’intervento comprende adeguamento sismico, impianti ed efficientamento energetico.
Su scala nazionale il decreto finanzia 21 progetti per 2.527 posti con circa 200 milioni di euro. Il quinto bando della legge 338, avviato nel 2023, ha cofinanziato oltre dodicimila posti letto per un valore superiore al miliardo.
Il potenziamento dell’offerta abitativa resta uno dei nodi centrali per l’accesso agli studi fuori sede. Per Padova e Venezia, dove la pressione sugli affitti è particolarmente alta, tempi di realizzazione, tariffe e criteri di assegnazione determineranno l’impatto effettivo delle nuove strutture.

































