Vicenza, controllore SVT aggredito sul bus: denunciato un ragazzo di quindici anni

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Autobus nel Vicentino dopo la denuncia per controllore SVT aggredito

La Squadra Mobile ha identificato il presunto autore del pugno: il dipendente era stato accerchiato da un gruppo di studenti.

Un controllore SVT aggredito a bordo di un autobus di linea a Vicenza ha riportato l’attenzione sulla sicurezza del trasporto pubblico. La Squadra Mobile ha denunciato in stato di libertà un ragazzo di 15 anni, ritenuto responsabile di lesioni personali e interruzione di pubblico servizio. L’attività è stata resa nota dalla Polizia di Stato.

I fatti risalgono alla mattina di lunedì 19 ottobre. Secondo la ricostruzione investigativa, l’agente accertatore avrebbe notato un giovane azionare impropriamente il pulsante di emergenza per l’apertura delle porte. Il dipendente si sarebbe avvicinato per richiamarlo al rispetto delle regole.

La situazione sarebbe quindi degenerata: il controllore sarebbe stato accerchiato da un gruppo di circa otto ragazzi e colpito al volto con un pugno. Dopo aver perso l’equilibrio e essere caduto, avrebbe subito altre percosse. L’intervento di un collega gli avrebbe consentito di allontanarsi e trovare riparo su un altro mezzo. Il caso si inserisce nel più ampio dibattito sulla sicurezza sugli autobus vicentini.

Controllore SVT aggredito, l’identificazione attraverso i filmati

Gli investigatori hanno raccolto testimonianze, ascoltato la vittima e analizzato alcuni filmati che avrebbero ripreso l’intera azione. Questi elementi hanno indirizzato gli accertamenti verso un quindicenne, poi riconosciuto dal dipendente come il presunto autore materiale dell’aggressione.

Il minore è stato deferito all’autorità giudiziaria competente. La contestazione riguarda al momento la posizione del ragazzo identificato, mentre la dinamica complessiva e il ruolo degli altri presenti restano affidati alle verifiche investigative.

La denuncia non equivale a una condanna. La responsabilità del quindicenne dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie e vale la presunzione di innocenza fino a un eventuale provvedimento definitivo. I fatti descritti rappresentano la ricostruzione comunicata dalla Questura nella fase delle indagini.