Asiago, sessanta studenti con gli Alpini di Campedello lungo il Sentiero del Silenzio

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Studenti al Sentiero del Silenzio accompagnati dagli Alpini di Campedello

Le classi degli istituti Scamozzi e Foscolo hanno attraversato il percorso nei boschi dell’Altopiano, tra testimonianze della Grande Guerra e riflessioni sulla pace.

Sessanta studenti al Sentiero del Silenzio, accompagnati dal gruppo Alpini di Campedello, hanno vissuto una giornata dedicata alla memoria e all’ambiente nei pressi del Rifugio Campomuletto, sull’Altopiano di Asiago. Il percorso artistico e storico è inserito nell’area dell’Ecomuseo della Grande Guerra, presentata dal portale dedicato ai luoghi del conflitto sull’Altopiano.

Alla visita hanno partecipato ragazze e ragazzi degli istituti Scamozzi e Foscolo. Gli accompagnatori hanno illustrato le installazioni del sentiero e il rapporto fra il paesaggio attuale e le tracce lasciate dalla Prima guerra mondiale. L’itinerario invita a osservare il bosco in silenzio e a trasformare i segni della guerra in una riflessione sulla convivenza.

Il legame fra scuola e memoria è al centro anche di altre iniziative del territorio, come i percorsi didattici vicentini dedicati alla Grande Guerra. L’uscita sull’Altopiano ha unito la lezione storica all’esperienza diretta dei luoghi.

Studenti al Sentiero del Silenzio, il richiamo all’Ortigara

Nel corso della giornata gli Alpini hanno ricordato la battaglia dell’Ortigara e le migliaia di giovani coinvolti nei combattimenti del 1917. Un passaggio particolarmente intenso è stato dedicato al testamento del sottotenente Adolfo Ferrero, la lettera scritta alla famiglia prima dell’assalto e ritrovata anni dopo sul campo.

Il racconto ha permesso di collegare date e avvenimenti alle vite delle persone. Secondo gli organizzatori, gli studenti hanno seguito con attenzione e concluso il momento con un applauso. L’esperienza ha così restituito concretezza a una pagina di storia che nei manuali rischia di apparire lontana.

Per il gruppo di Campedello, accompagnare le nuove generazioni in questi luoghi rientra nell’impegno civile dell’Associazione Nazionale Alpini: custodire la memoria, trasmettere responsabilità e promuovere la pace. I studenti al Sentiero del Silenzio hanno attraversato un paesaggio naturale che conserva le ferite del conflitto, trasformando l’escursione in una lezione fuori dall’aula.