
La famiglia olimpica chiama e la famiglia alpina risponde: sono circa 1500 i volontari della Associazione Nazionale Alpini che contribuiscono all’organizzazione, alla sicurezza e al supporto logistico delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 che stanno per cominciare. La grande maggioranza delle penne nere in congedo che hanno dato la loro disponibilità ad operare in virtù del Protocollo firmato lo scorso dicembre tra la Difesa, rappresentata dal gen. c.a. Claudio Mora, alpino (comandante della JTF, Joint Task Force, preposta alla sicurezza dei Giochi), il commissario straordinario del Ministero dello Sport per i Giochi olimpici e paralimpici, ing. Giuseppe Fasiol e il presidente nazionale dell’Ana, ing. Sebastiano Favero, che prevede e garantisce la partecipazione dei volontari alpini alla grande manifestazione sportiva. Altri volontari alpini, invece, sono impegnati direttamente dalla Fondazione Milano-Cortina, al cui appello avevano risposto già nei mesi scorsi.
Il presidente Ana Favero ha sottolineato la disponibilità mostrata dagli alpini anche in questa circostanza: “Ancora una volta – ha dichiarato – gli alpini hanno saputo rispondere presente e lo hanno fatto nonostante i tempi ristretti proposti, grazie al loro tradizionale e proverbiale spirito di servizio a favore della comunità”.
Tutti i soci dell’Ana coinvolti nella macchina organizzativa olimpica hanno seguito corsi di formazione sia teorica sia pratica ed operano come volontari della Difesa suddivisi in turni nelle varie località lombarde e venete in cui si svolgono le competizioni. I volontari alpini si occuperanno di diverse mansioni di supporto ai vari servizi: saranno impegnati nel mantenimento dei campi di gara, nell’assistenza agli accessi ai terreni delle competizioni, nella guida di veicoli per le esigenze di mobilità dei partecipanti, in operazioni di comunicazioni, faranno da movieri, saranno operatori di mezzi per sgombero neve e operatori manuali per la medesima esigenza anche con l’uso di frese, e saranno a disposizione per la preparazione e somministrazione di cibo e tra i volontari ci sono anche infermieri specializzati.






































