
Dalla Regione Veneto in arrivo 6 milioni di euro per finanziare il progetto di AGSM AIM Calore che permetterà lo sviluppo e il potenziamento della rete di teleriscaldamento a Vicenza e a Verona. Saranno 3 i milioni che verranno erogati per ciascuna città, grazie a un contributo che rientra nel finanziamento proveniente dal bando regionale PR Veneto FESR 2021-2027, e per cui il progetto presentato ha ottenuto il massimo punteggio.
E’ quanto presentato questa mattina presso la centrale di cogenerazione di Cricoli a Vicenza (viale Cricoli, 68) dal sindaco di Vicenza Giacomo Possamai con l’assessore all’Ambiente Sara Baldinato, in accordo con i referenti di Magis, il presidente Federico Testa e il direttore Power & Smart Infrastructures Luca Fresi, assieme a Paolo Zuccato, Head of District Heating Vicenza AGSM AIM Calore.
L’obiettivo entro il 2028 è collegare i quartieri a est e a nord della città, includendo la totalità della struttura ospedaliera (in parte già collegata) – ricordiamo che per rispettare le tempistiche legate al bando regionale la data limite di completamento lavori è metà 2028 -, mentre entro il 2034 verranno collegate le zone restanti. E’ previsto dunque un aumento massivo del numero di utenti che useranno il teleriscaldamento a Vicenza, il quale permette di abbattere le emissioni di CO2 grazie al fatto che verrà alimentato da energia rinnovabile geotermica.
“Il progetto che partirà al termine della prima fase prevederà di sfruttare non solo la geotermia ma anche il calore prodotto dalle acciaierie. Pensiamo che su un valore di 100, il 35% sarà erogato dalle acciaierie, il 46% dalla geotermia, dunque più dell’80% di calore verrà ricavato da energie rinnovabili” afferma Luca Fresi, direttore Power & Smart Infrastructures di Magis, il brand presentato a dicembre che nasce dalla ricombinazione delle lettere del vecchio nome AGSM AIM, (in latino significa “di più”, ma anche “oltre”).
La pianificazione post-2028 è già concreta e sostenuta dagli energy manager di AFV Beltrame Group e Valbruna.
“Un progetto che nasce a giugno 2023 quando ho ricevuto una mail da un ingegnere che si occupa di recupero di calore da termovalorizzatori e acciaierie e che mi ha illustrato la possibilità di fare lo stesso a Vicenza, una città privilegiata per questo, avendo due acciaierie e un pozzo geotermico profondo” continua Sara Baldinato, assessore all’ambiente del Comune.

Di “operazione rivoluzionaria” parla il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai che annuncia l’arrivo dalla Regione dell’autorizzazione per l’operazione di revamping della Centrale di Cricoli, necessaria per implementare il teleriscaldamento in città e che permetterà il raddoppio dell’emissione di calore. Un investimento di circa 20 milioni per Magis.
Inevitabile fare il conto dei vantaggi per i cittadini: la caldaia in casa non sarà più presente, il singolo potrà quindi evitare le problematiche legate e i costi relativi a idraulico, manutenzione, etc; alla fine del piano industriale presentato da Magis che durerà 5 anni saranno risparmiate 9.800 tonnellate di CO2, pensiamo che un’auto produce 1 tonnellata all’anno.
Prossimamente verranno organizzate delle assemblee con la cittadinanza al fine di rendere consapevole la società civile del progetto e dei vantaggi correlati.
Il progetto in sostanza prevede: l’ampliamento della rete di teleriscaldamento di 2,25 km, che raggiungerà una lunghezza complessiva di circa 27,5 km, con la risoluzione di alcune criticità della rete esistente; l’incremento dell’utenza servita del 16,8%, con il passaggio da 199 a 232 sottostazioni di scambio; l’incremento della produzione di energia termica presso la centrale di Cricoli; la riduzione del consumo complessivo di fonti fossili (gas naturale); un risparmio di emissioni di CO₂ pari a 3.689 tonnellate equivalenti all’anno post-intervento; l’utilizzo di unità di cogenerazione ad alto rendimento e il recupero di calore di scarto tramite pompe di calore.

“Il teleriscaldamento è fondamentale per migliorare la qualità dell’aria e dunque la qualità della vita dei cittadini. E’ chiaro che è un’opera che prevede la collocazione di tubi coibentati sottoterra lungo le strade, non un’azione rapida e indolore” afferma il presidente di Magis Federico Testa. L’ampliamento delle zone di servizio sarà dunque ordinato e programmato perché si tratta di cantieri che impattano sulla viabilità e sarà necessario il pieno concerto con l’Amministrazione comunale. Attualmente il cantiere per il teleriscaldamento sta occupando la zona dello Stadio-Borgo Casale.
Il bando regionale è stato vinto grazie a un progetto coordinato da Magis che ha coinvolto il Comune di Vicenza, le due acciaierie vicentine e il Politecnico di Torino.



































