Sarà un appuntamento rilevante quello del 9 maggio prossimo – si legge nella nota che pubblichiamo a firma dell’Aduc (qui altre note dell’Associazione per i diritti degli utenti e consumatori su ViPiu.it, ndr) –. Non per assistere a parate militari, ma perché si darà l’avvio a un processo di maggior integrazione europea.

Il 9 maggio si terrà la festa dell’Europa e in quella data verranno presentati i lavori conclusivi della Conferenza sul futuro dell’Europa,  ai quali hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali e di gruppi di cittadini.

La Conferenza, cui lavori si sono conclusi sabato scorso, ha adottato adottato 325 proposte per raggiungere 49 obiettivi individuati in 9 temi, sulla base di 178 raccomandazioni.

Le proposte prevedono, tra l’altro, l’abolizione dei veti nazionali, la concessione al Parlamento europeo del diritto di proporre leggi, maggiori investimenti nella mitigazione dei cambiamenti climatici, il lancio di “forze armate congiunte” e liste di voto transnazionali.

Oggi, i cittadini europei possono usufruire di 4 fondamentali libertà: la circolazione delle persone, delle merci, della prestazione di servizi e dei capitali. Tutto questo ha comportato indubbi vantaggi economici per i consumatori.

Quanto l’integrazione europea sia necessaria è dimostrato dalla pandemia che ha visto uno sforzo comunitario per dotare tutti i Paesi europei dei vaccini necessari alla salvaguardia della vita e della salute dei cittadini. Senza quel coordinamento, ora dovremmo registrare tragedie ben più ampie.

Inizia, così, un percorso che dovrebbe portare alla elezione di un Parlamento europeo costituente degli Stati Uniti d’Europa.