Accoltellatore di Marta Novello libero: si trova a Londra con la madre. Interrogazione alla Cartabia del deputato forzista di Vicenza Pierantonio Zanettin

accoltellatore Marta Novello
Marta Novello

L’accoltellatore di Marta Novello è libero e si troverebbe già fuori dall’Italia, a Londra, insieme alla madre. La vicenda – lo ricordiamo – risale al marzo del 2021. Era il 22 quando la giovane, una ragazza di 26 anni, venne accoltellata da un quindicenne in un viottolo di Mogliano Veneto in provincia di Treviso, mentre stava correndo.

Marta ricevette dal suo accoltellatore ben 23 coltellate e rimase in fin di vita. Sull’aggressore, che aveva candidamente confessato di aver scelto la vittima “a caso”, pende una condanna in appello a 5 anni, mentre in primo grado era stato condannato a 6 anni e otto mesi per tentato omicidio.

Le circostanze per le quali il giovane abbia potuto allontanarsi dall’Italia non sono ancora state ufficialmente chiarite, ma l’ultimo aggiornamento su questa vicenda ha già provocato le prime reazioni.

Il deputato forzista di Vicenza Pierantonio Zanettin ha annunciato la presentazione di una interrogazione al ministro della Giustizia, Marta Cartabia, sul caso. Lo stesso sostiene che l’accoltellatore di Marta sarebbe stato rilasciato per un errore sulla data di scadenza dei termini di custodia cautelare.

“La notizia appare sconcertante e crea evidente disorientamento nella opinione pubblica – dice Zanettin -, perché appare inaccettabile che tale soggetto, la cui pericolosità sociale è evidente, sia a piede libero appena sedici mesi dopo aver inferto ad una incolpevole vittima ben 23 coltellate.

Chiedo alla Cartabia se non ritenga di valutare la sussistenza dei presupposti per l’esercizio d attività ispettive nei confronti dei magistrati che hanno consentito la scarcerazione del minore e quali iniziative intenda assumere per assicurare alla giustizia del nostro Paese
il colpevole di un così grave reato”.

Marta Novello, fu soccorsa e traportata all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. Qui aveva subito un delicato intervento per le ferite multiple riportate, tra cui una alla schiena che aveva raggiunto il fegato e due ai polmoni. Ad esso è seguito, nel periodo di degenza in Terapia Intensiva, un’ulteriore operazione per la sutura delle ferite agli arti e al volto. Infine, un terzo intervento era stato effettuato in Ortopedia, per una lesione alla mano. A inizi aprile aveva fatto ritorno a casa.

In Calabria c'è molto, ma molto di più di quello che si vede. Chi ci vive, lo sa. Chi ci visita se ne rende conto. Da queste pagine, in cui pure mi sono occupato di un caso eclatante come il dramma della Marlane Marzotto, porto avanti una missione: diffonderne la conoscenza.