
Il nuovo protocollo punta a sostenere investimenti, innovazione, sostenibilità ed export; il precedente programma ha finanziato imprese venete per 103 milioni.
L’accordo CDP BCC Iccrea in Veneto ha consentito negli ultimi quattro anni di erogare 103 milioni di euro alle aziende clienti delle banche di credito cooperativo del Gruppo, attive soprattutto nei comparti agroalimentare, turismo e ambiente. Il nuovo protocollo è stato firmato da Andrea Nuzzi per Cassa Depositi e Prestiti e Riccardo Corino per il Gruppo BCC Iccrea.
L’intesa nazionale punta a creare nuove sinergie per l’accesso al credito e la crescita sostenibile del tessuto produttivo. Per il prossimo triennio la capogruppo BCC Banca Iccrea indica nuove risorse per 750 milioni di euro, da affiancare ai finanziamenti delle singole banche aderenti.
Gli strumenti previsti comprendono plafond di liquidità, finanziamenti agevolati, operazioni in pool per imprese di maggiori dimensioni, mini-bond e sostegno all’accesso al mercato dei capitali. Il quadro si collega alle iniziative già avviate con i basket bond regionali destinati alle Pmi venete, pubblicate oggi da ViPiù.
Accordo CDP BCC Iccrea in Veneto, attenzione a innovazione e filiere
Il protocollo dedica spazio all’economia circolare, all’efficienza energetica, alle infrastrutture e all’innovazione. CDP e Iccrea potranno inoltre collaborare sugli strumenti per l’export e l’internazionalizzazione, con l’obiettivo di accompagnare le filiere locali sui mercati esteri.
Il Gruppo BCC Iccrea riunisce 111 banche di credito cooperativo e dichiara oltre cinquantamila imprese clienti. Secondo Riccardo Corino, il precedente accordo ha prodotto complessivamente 660 milioni di finanziamenti nei diversi territori italiani. Andrea Nuzzi sottolinea invece la complementarità tra sistema bancario e istituto nazionale di promozione.
Per valutare l’accordo CDP BCC Iccrea in Veneto conteranno la distribuzione territoriale delle risorse, la dimensione delle aziende raggiunte e la quota destinata a investimenti aggiuntivi. I 103 milioni già erogati costituiscono il punto di partenza per misurare gli effetti del nuovo ciclo.

































