
(Adnkronos) – Il giro di vite sulla condivisione delle credenziali d’accesso per HBO Max si appresta a varcare i confini statunitensi per assumere una dimensione planetaria. Durante l'ultima call sui risultati finanziari, JB Perrette, responsabile del settore streaming di Warner Bros. Discovery, ha confermato che l'espansione internazionale della stretta inizierà nel corso del 2026. La manovra segue una fase di test e implementazione già avviata con successo negli Stati Uniti, dove il gruppo ha introdotto notifiche più stringenti per spingere gli utenti verso l'opzione di pagamento supplementare, fissata a 7,99 dollari al mese per l'aggiunta di un profilo extra. La decisione di esportare il modello di paid sharing coincide con la recente espansione della piattaforma in diversi mercati chiave tra cui l'Europa e l'America Latina, oltre ai lanci già programmati in Regno Unito, Irlanda e nell'area Asia-Pacifico. Perrette ha descritto l'attuale fase dell'operazione come l'inizio di un processo su larga scala, utilizzando una metafora sportiva per sottolineare come il gruppo sia solo al secondo inning di una partita molto più lunga. L'obiettivo primario resta la massimizzazione dei ricavi derivanti da quegli abbonati internazionali che attualmente usufruiscono dei servizi attraverso account non registrati a proprio nome. I dati relativi all'ultimo trimestre del 2025 mostrano un trend positivo per il servizio, che ha registrato l'acquisizione di 3,5 milioni di nuovi utenti su base globale, portando il totale degli iscritti a quota 131,6 milioni. Le previsioni aziendali per il 2026 sono ambiziose e puntano a toccare la soglia dei 150 milioni di abbonati, facendo leva proprio sull'efficacia delle nuove politiche di accesso. Questa accelerazione avviene in un contesto di mercato estremamente fluido, caratterizzato da grandi manovre societarie che vedono Warner Bros. Discovery impegnata su più fronti negoziali. Sul tavolo restano infatti le complesse trattative che coinvolgono i principali player del settore. Se da un lato l'accordo da 83 miliardi di dollari per la cessione degli studi e del servizio streaming a Netflix sembrava definire un nuovo assetto per il comparto, la riapertura dei dialoghi con Paramount segnala una fase di incertezza strategica. In questo scenario, il consolidamento della base utenti attraverso il blocco delle password condivise rappresenta per la casa di produzione un pilastro fondamentale per mantenere alta la propria valutazione di mercato e garantire la sostenibilità delle operazioni nel lungo periodo.
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