Aggressioni ai sanitari, Baldan (FdI): «I braccialetti aumentano la sicurezza in Ulss 3»

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braccialetti contro le aggressioni ai sanitari

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia commenta il progetto dell’Ulss 3 Serenissima: 130 dispositivi collegati a una centrale operativa.

I braccialetti contro le aggressioni ai sanitari introdotti dall’Ulss 3 Serenissima ricevono il sostegno del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Enoch Soranzo Baldan. Il progetto prevede la consegna di 130 dispositivi al personale esposto a situazioni di rischio, con un collegamento a una centrale operativa attiva ventiquattr’ore su ventiquattro. Il tema rientra nelle misure nazionali illustrate dall’Ministero della Salute per la tutela di medici, infermieri e operatori.

Il sistema consente a chi indossa il braccialetto di inviare rapidamente un allarme quando si trova davanti a una minaccia o a un’aggressione. L’obiettivo è ridurre i tempi di risposta e offrire uno strumento aggiuntivo soprattutto nei reparti, nei servizi territoriali e negli orari nei quali il personale può essere più isolato.

La scelta dell’azienda sanitaria era già entrata nel dibattito politico regionale. Un precedente intervento aveva definito i braccialetti utili contro le aggressioni, chiedendo però più organici. La posizione di Baldan valorizza invece in particolare l’effetto deterrente e la possibilità di attivare in modo immediato la centrale di controllo.

Braccialetti contro le aggressioni ai sanitari, la posizione di Baldan

Secondo il consigliere, la sicurezza degli operatori deve essere considerata una priorità perché la violenza compromette sia le condizioni di lavoro sia la continuità dell’assistenza. Baldan sottolinea che chi presta servizio nella sanità pubblica non può essere lasciato solo davanti a comportamenti aggressivi.

Nella sua nota l’esponente di Fratelli d’Italia collega il fenomeno anche al clima che circonda il sistema sanitario. A suo giudizio, attacchi politici indiscriminati e rappresentazioni esclusivamente negative possono alimentare sfiducia e ostilità, mentre le criticità dovrebbero essere affrontate distinguendo le responsabilità e tutelando il personale.

Il dispositivo tecnologico non esaurisce comunque il tema della prevenzione. Formazione, organizzazione dei turni, presenza di vigilanza, procedure condivise e segnalazione degli episodi restano elementi necessari per valutare l’efficacia complessiva del progetto e intervenire nei punti più esposti.

I braccialetti contro le aggressioni ai sanitari saranno quindi misurati nella pratica, attraverso il numero degli allarmi e i tempi di risposta. L’avvio con 130 unità offre all’Ulss 3 una prima base per verificare risultati, criticità e possibili estensioni ad altri servizi.