
Il Cinema Odeon si conferma un luogo della cultura prezioso per Vicenza, capace di organizzare eventi di respiro nazionale: questa mattina in sala Lampertico – inaugurata a fine 2021 dopo un’opera di ristrutturazione e rinnovamento tecnologico – è stata presentata una rassegna retrospettiva dedicata al cinema del regista Ermanno Olmi.
Dopo il grande successo della retrospettiva su Nanni Moretti del 2023, il più longevo cinema d’Italia, le cui proiezioni continuano ininterrottamente dal 1907, ha scelto il grande regista bergamasco venuto a mancare nel 2018 ad Asiago, e che in passato era stato ospite dell’Odeon (nel 1960 e nel 1961).
“Ci tengo a dire che non è mai stata messa assieme una rassegna così completa in Italia, le ultime fatte risalgono a molti anni fa. Avremo ospiti davvero illustri a presentare le pellicole che potranno fornire al pubblico gli strumenti per comprenderle al meglio” afferma Enrico Ladisa, direttore artistico del Cinema Odeon.
Saranno 15 lungometraggi e 15 tra mediometraggio e corti, assieme a un documentario-intervista in chiusura, le opere che verranno proiettate dal 25 gennaio al 22 febbraio nel cinema cittadino, e che andranno a raccontare la lunga carriera del regista, ricca di premi, tra cui spiccano la Palma d’oro per “L’albero degli zoccoli” al Festival di Cannes (1978) e i tre leoni vinti alla Mostra d’arte cinematografica di Venezia.
Tra gli ospiti che arriveranno a Vicenza per presentare le opere, Elisabetta Olmi, produttrice e figlia del regista; Gian Piero Brunetta, professore emerito dell’Università di Padova; Gianni Canova, professore onorario della IULM e critico; Raz Degan, attore e protagonista del film “Centochiodi” (2007), e poi studiosi, registi e critici cinematografici. Ogni film sarà preceduto dalla proiezione di un cortometraggio.
LA LOCANDINA DELLA RETROSPETTIVA AL CINEMA ODEON
A disegnare il manifesto della rassegna l’illustratore vicentino Osvaldo Casanova che ha dichiarato: “Ho scelto il gesto tipico dei registi, componendo il volto del regista con le sue mani a mò di inquadratura cinematografica. Ho voluto simboleggiare una reciprocità tra Olmi e la sua capacità di scrutare nelle vite delle persone raccontando la loro quotidianità, e il pubblico che guarda i suoi film. Lui guarda noi e noi guardiamo i suoi film”.

IL PROGRAMMA
Oltre ad alcuni film celebri restaurati grazie all’intervento delle cineteche italiane, verranno proposte opere meno conosciute sceneggiate assieme a grandi autori: “Manon finestra 2″ e “Grigio” scritti con Pier Paolo Pasolini, e “Michelino 1^B”, la prima sceneggiatura per il cinema di Goffredo Parise.
Immancabile il racconto del suo legame con l’Altopiano di Asiago, luogo in cui scelse di risiedere a partire dalla fine degli anni Settanta, lasciando Milano, e al centro di racconti come “I recuperanti” (1970) e l’ultimo film “Torneranno i prati” (2014); a Mario Rigoni-Stern verrà dedicato un raro corto-ritratto girato tra Asiago e Milano, “Ritorno al paese” (1967).
Sarà lo stesso Olmi a “chiudere” idealmente la rassegna con le proprie parole, attraverso la proiezione di “E venne l’uomo”, l’ultima intervista raccolta da Alessandro Bignami e Federico Pontiggia per Rai Movie nel 2016, per un toccante ricordo finale donato agli spettatori che prenderanno parte alla rassegna (solo per questo evento del 22 febbraio l’ingresso è libero).

Presente all’incontro Ilaria Fantin, assessore alla Cultura del comune di Vicenza, entusiasta dei nomi che il cinema Odeon è in grado di richiamare e della capacità della sala di proporre eventi in sinergia con l’amministrazione, come l’ultimo appuntamento dedicato a Vitaliano Trevisan. “Il mondo della cultura con le sue istituzioni ha bisogno di un costante rinnovamento per incentivare il pubblico. Sono felice che il Comune stia collaborando per la sistemazione del tetto e sono orgogliosa degli appuntamenti di cultura a Vicenza” ha detto l’assessore.
Gli ospiti sono in aggiornamento, per visionare il programma cliccare qui, mentre il catalogo dedicato alla rassegna è in fase di stampa e raccoglierà le recensioni delle opere, non semplici sinossi.

































