
“Alberto finalmente è libero! Questa è la notizia che aspettavamo da 423 giorni! Ringraziamo tutti quelli che hanno reso possibile, anche lavorando nell’invisibilità, la sua liberazione”. Con queste parole la famiglia di Alberto Trentini, insieme all’avvocata Alessandra Ballerini, ha accolto la notizia del rilascio del cooperante veneziano, avvenuta all’alba di oggi a Caracas.
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che Trentini (insieme all’imprenditore Mario Burlò) si trova già al sicuro nella sede dell’ambasciata d’Italia in Venezuela. “Ho parlato con loro, sono in buone condizioni e presto rientreranno in Italia”, ha dichiarato il Ministro.
Nonostante il traguardo raggiunto, la famiglia chiede ora il massimo rispetto: “Tutti questi mesi di prigionia hanno lasciato in Alberto e in noi ferite difficilmente guaribili, adesso avremo bisogno di tempo da trascorrere in intimità per riprenderci. Vi chiediamo di rispettare il nostro silenzio. Ci sarà tempo per raccontare i fatti e accertare responsabilità. Oggi vogliamo solo pace”.
Sulla liberazione è intervenuto prontamente il Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani: “Ho accolto questa notizia con una grande emozione. Finalmente Alberto è libero dopo mesi di angoscia. Esprimo profonda soddisfazione e gratitudine al premier Meloni, al ministro Tajani e a tutte le autorità che hanno lavorato con determinazione”.
Il Governatore ha voluto rivolgere un pensiero ai genitori: “Un pensiero va ad Armanda ed Ezio, che hanno vissuto mesi di apprensione. A loro va l’abbraccio dell’intera comunità veneta, che non ha mai smesso di sperare. Ora l’incubo è finito e attendiamo Alberto nella sua città”.
Alberto Trentini era detenuto dal 15 novembre 2024 nel carcere di massima sicurezza El Rodeo I. La sua scarcerazione, avvenuta nel quadro di una più ampia operazione del governo venezuelano, chiude un caso internazionale che ha visto la diplomazia italiana impegnata per oltre un anno in trattative riservate.
“Una notizia meravigliosa, è una giornata di festa per il Veneto e per l’Italia. Sono certo che anche la comunità venezuelana residente nella nostra Regione è pronta a festeggiare”, il commento del presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia.
“La liberazione di Alberto Trentini è una notizia che ci riempie di sollievo e di gioia. Si chiude una vicenda dolorosa e profondamente ingiusta, che ha colpito un cooperante internazionale impegnato da anni a fare del bene, detenuto senza ragioni da un regime brutale”. Lo dichiara Andrea Martella, senatore e segretario regionale del Partito Democratico Veneto.

































