Alessandra Moretti (Pd): “Nelle guerre donne e bambine pagano il prezzo più alto”

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Alessandra Moretti
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L’eurodeputata Alessandra Moretti interviene sul tema delle violenze contro donne e bambine nelle guerre, denunciando misoginia, impunità e una regressione dei diritti a livello globale.

Alessandra Moretti (Pd): donne vittime nelle guerre

L’eurodeputata del Partito Democratico Alessandra Moretti interviene sul tema delle violenze contro donne e bambine nei conflitti armati, denunciando una situazione che definisce sempre più grave e caratterizzata da una pericolosa regressione dei diritti.

gaza

In un post pubblicato sui social, Moretti afferma che nelle zone di guerra le donne e le bambine continuano a pagare il prezzo più alto, richiamando diversi scenari internazionali segnati da violenze e abusi.

«Nelle zone di guerra le donne e le bambine pagano il prezzo più alto – scrive –. Ultima la strage delle 150 studentesse in Iran sotto le bombe di Usa e Israele. Nel conflitto in Medio Oriente migliaia di donne e ragazze sono state uccise, stuprate e torturate, mentre a Gaza sono morti più di 18.000 bambini».

L’europarlamentare richiama anche altri teatri di guerra dove, a suo giudizio, le conseguenze dei conflitti si sono abbattute in modo particolarmente duro sulla popolazione femminile.

«In Afghanistan, Iraq, Siria, Sudan, Ucraina e in altri Paesi – prosegue – la guerra si è incisa nelle donne attraverso torture sessuali, uccisioni, sparizioni e mutilazioni di bambine, abusi e sfruttamento sessuale, schiavitù sessuale e stupro».

Moretti sottolinea come le cifre disponibili rappresentino solo una parte della realtà, perché molte violenze restano senza denuncia.

«Le cifre sono drammatiche – afferma –: si ritiene che per ogni caso denunciato ve ne siano tra 10 e 20 che restano nell’ombra. Oltre alla paura dello stigma, esiste la reale difficoltà di rivolgersi alla giustizia in un Paese in guerra».

Secondo l’eurodeputata, a livello globale si starebbe assistendo a un fenomeno che definisce di “dilagare della misoginia e dell’impunità”, con un conseguente arretramento dei diritti delle donne.

«Le lancette del tempo dei diritti per le donne stanno regredendo pericolosamente», sostiene.

Moretti assicura inoltre che il gruppo dei parlamentari europei del Partito Democratico continuerà a impegnarsi affinché nei documenti e nelle decisioni dell’Unione europea sui conflitti armati venga sempre considerata la situazione delle donne e la tutela dei loro diritti.

«Ci impegniamo come deputati europei – scrive – affinché ogni testo approvato dal Parlamento che affronta scenari di guerra non tralasci la condizione delle donne e dei loro diritti violati».

Nel suo intervento l’eurodeputata rivolge infine una critica alla situazione italiana in materia di legislazione contro la violenza sulle donne.

«Spiace vedere come in Italia, dove governa una donna – conclude – si neghi la parola consenso nella legge sulla violenza contro le donne, gettando ancora una volta sulle spalle delle vittime tutta la responsabilità per una violenza subita e proteggendo così gli uomini che abusano e molestano».