
Il giovane pilota veneto ha vinto tutte le otto manche della finale di Levizzano Rangone, chiudendo una stagione con cinque successi e un secondo posto.
Alessandro Tranossi campione italiano Speed Down nella categoria C9: il giovane studente di Mogliano Veneto, originario di Scorzè, ha conquistato il titolo 2026 con i colori della Scuderia Due Torri. La disciplina prevede gare in discesa con veicoli senza motore, spinti soltanto dalla gravità e guidati attraverso traiettorie e frenate. Informazioni sull’attività del sodalizio sono disponibili nel sito della Scuderia Due Torri.
Il titolo è arrivato nella finale disputata a Levizzano Rangone, in provincia di Modena, su un percorso stradale lungo 1,7 chilometri. Tranossi ha vinto tutte le otto manche in programma, mantenendo una media vicina ai 50 chilometri orari e completando una prova senza cedimenti.
La Scuderia Due Torri era stata protagonista anche nelle competizioni vicentine, come raccontato da ViPiù dopo la vittoria di classe ottenuta a Schio nel R.A.A.B. Storico. Il successo nello Speed Down amplia ora il palmarès del sodalizio con il suo primo titolo italiano in questa specialità.
Alessandro Tranossi campione italiano Speed Down dopo tre anni di crescita
Il risultato conclude un percorso costruito progressivamente. Nelle tre stagioni precedenti Tranossi aveva ottenuto, nell’ordine, un settimo, un sesto e un terzo posto finale. Nel 2026 ha sfiorato il percorso perfetto: cinque vittorie e un secondo posto nelle sei gare disputate, un rendimento che gli ha permesso di aggiudicarsi la categoria C9 riservata ai piloti junior.
Il calendario ha attraversato diverse regioni del Centro-Nord. Le gare si sono svolte a Castrocaro Terme e Tredozio, in Romagna, a Freggina e Pian degli Ontani, in Toscana, e a Mesenzana, nel Varesotto, prima dell’appuntamento decisivo in Emilia. Il titolo premia quindi continuità e capacità di adattamento a tracciati differenti.
I mezzi della categoria C9 derivano dai kart da pista ma sono privi di propulsore. Hanno un assale posteriore largo 110 centimetri, pneumatici liberi con pressione massima di tre bar e un peso limite di 150 chilogrammi. La velocità dipende dalla pendenza, dall’efficienza del mezzo e soprattutto dalla precisione del pilota nel conservare energia e impostare ogni curva.
Per la Scuderia Due Torri, vedere Alessandro Tranossi campione italiano Speed Down rappresenta anche una conferma del valore formativo della disciplina. L’assenza del motore non riduce l’agonismo: rende invece centrali tecnica di guida, preparazione del kart, lettura del percorso e controllo della velocità.
































