Bullismo, consigliera regionale Bevilacqua (Lega): “Arzignano precursore di Servizio Veneto con il volontariato riparativo”

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Alessia Bevilacqua, consigliera regionale del veneto (Lega – Liga Veneta)

La consigliera regionale Alessia Bevilacqua di Lega – Liga Veneta rivendica lo specifico articolo disciplina anti-bullismo inserito nel 2010 nel regolamento di Polizia urbana di Arzignano, nel Vicentino, come “precursore della proposta del presidente Stefani di Servizio Veneto”.

Ovvero, la nuova iniziativa legislativa e sociale promossa dalla Regione del Veneto annunciata di recente e finalizzata a contrastare il bullismo e la devianza giovanile attraverso il volontariato riparativo.

Secondo l’esponente leghista, la lungimiranza della cittadina del Grifo è oggi un modello scalabile a livello regionale. “Al tempo gli episodi legati alle baby gang non erano certamente così numerosi. Ma il valore educativo del servizio, della responsabilità e della cittadinanza attiva come strumenti di prevenzione e recupero dei comportamenti devianti tra i giovani era ed è, un punto strategico per scuole, famiglie ed istituzioni”, spiega la consigliera.

L’esperienza maturata nel Vicentino dimostra come la sanzione possa trasformarsi in un’opportunità di crescita. “Ad Arzignano, già da tempo, partendo da una modifica ad un regolamento comunale, abbiamo voluto valorizzare e diffondere il contrasto a bullismo e cyberbullismo attraverso iniziative che hanno portato, ad esempio, i giovani a ripulire dove avevano compiuto atti di vandalismo”, prosegue Bevilacqua.

Il successo di questo approccio risiede nella rete territoriale. “Fondamentale – spiega la consigliera – è la collaborazione con gli istituti scolastici e con le famiglie che possono chiedere che il proprio figlio venga inserito in progetti rieducativi a seguito di comportamenti aggressivi verso altri ragazzi o atti di vandalismo”.

L’obiettivo finale è la responsabilizzazione attraverso l’azione positiva verso la collettività. “Offrire ai ragazzi opportunità concrete di volontariato presso altre realtà associative – conclude Alessia Bevilacqua – rappresenta il modo migliore per contrastare il bullismo”.