
L’apertura dell’attuale amministrazione comunale all’ingresso dei comuni del progetto “Grande Vicenza” nella compagine societaria di Amcps scatena la dura reazione dell’opposizione. Il consigliere Marco Zocca, capogruppo di Forza Italia, bolla l’operazione come una vera e propria “svendita” della municipalizzata controllata al 100% dal capoluogo.
L’affondo di Zocca giunge poche ore dopo che la Giunta comunale guidata da Giacomo Possamai ha approvato la proposta di delibera per l’ingresso di nuovi soci in Valore Città Amcps Srl. Si tratta di un tassello chiave del protocollo “Grande Vicenza”, sottoscritto nell’aprile 2025, che mira a integrare i servizi pubblici essenziali per un bacino di oltre 215 mila cittadini. Tuttavia, per l’ex assessore al Bilancio della Giunta Rucco, la strada intrapresa è pericolosa.
Il precedente: “Dal centrosinistra danni ai cittadini”
Secondo Zocca, è ormai una “tradizione” delle amministrazioni di centrosinistra disfarsi di società e partecipazioni strategiche, provocando danni economici ai cittadini in termini di minori introiti futuri. Il consigliere cita come esempi i casi di A4-Holding (Autostrada) e la cessione della maggioranza delle quote della Fiera di Vicenza.
“Nella recente operazione legata alla fusione Agsm-Aim, già avviata dal sindaco Variati, da assessore al bilancio ho sottratto la società Amcps dalle lunghe mani di Agsm” rivendica Zocca. “È stata un’operazione vincente che ha permesso di riportare in house, ma soprattutto di riconsegnare ai vicentini la propria azienda che rischiava di diventare di proprietà veronese, garantendo per la città servizi pubblici efficienti ed efficaci, in ambiti strategici come la manutenzione stradale, gestione del verde, sevizi energetici, patrimonio abitativo, pronto intervento, servizi cimiteriali, garantendo interventi a tempo zero grazie a una struttura professionalmente qualificata e preparata, frutto di un percorso storico voluto e garantito dai precedenti sindaci della città”.
Amcps “allargata”? La proposta di Forza Italia: una “Newco” per la Grande Vicenza

Forza Italia chiarisce di non essere contraria all’integrazione territoriale della “Grande Vicenza”, ma contesta le modalità: l’operazione, secondo Zocca, va fatta rispettando la proprietà dei vicentini. La proposta alternativa è quella di non depauperare il patrimonio del capoluogo, ma di costituire una nuova società pubblica (Newco) a partecipazione delle amministrazioni contigue.
In questo scenario, ogni Comune dovrebbe apportare risorse finanziarie in quota per sostenere i servizi, sviluppando poi contratti di servizio con le società in house esistenti (come Amcps, Aim Valore Rifiuti o Viacqua). Questo modello permetterebbe di mantenere separati i rispettivi patrimoni pubblici, valorizzando le singole proprietà e garantendo un’equa partecipazione.
L’appello al sindaco Giacomo Possamai
Il capogruppo azzurro chiude con una richiesta netta al primo cittadino: “Chiediamo al sindaco Giacomo Possamai di avviare il percorso di integrazione progressiva attraverso la costituzione di una newco pubblica in house dedicata al progetto denominato Grande Vicenza, aperta a tutte le amministrazioni che desiderano condividere e integrare i rispettivi servizi pubblici, garantendo e salvaguardando nel contempo le società di servizi in house già esistenti e di proprietà di altri enti pubblici, legandola tra loro attraverso i rispettivi contratti di servizio”.





































