Amministratori di condominio, Micalizzi e Anaci puntano su giovani e competenze nuove

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Anaci e il vicepresidente del Consiglio Veneto Andrea Micalizzi chiedono formazione e nuove competenze per i giovani amministratori di condominio.

Formazione, sostenibilità e tecnologia sono i temi al centro dell’incontro sui giovani amministratori di condominio promosso da Anaci Veneto a Palazzo Ferro Fini. Il vicepresidente del Consiglio regionale Andrea Micalizzi ha incontrato rappresentanti dell’associazione di Padova e Vicenza per discutere sicurezza degli edifici e gestione del patrimonio abitativo. L’attività istituzionale è consultabile sul sito del Consiglio regionale del Veneto.

Micalizzi ha collegato la professione al più ampio dibattito sul diritto alla casa, l’efficientamento e la sicurezza. Secondo il vicepresidente, amministratori condominiali e istituzioni sono entrambi chiamati a prendersi cura di un bene essenziale e possono collaborare per rendere le norme più semplici, efficaci e vicine alle necessità quotidiane.

Il confronto ha coinvolto Giorgio Cambruzzi, Alfredo Gambato, Giulia Parisi, Eleonora Tosato e Gianmarco Crestani, coordinatore del gruppo Giovani Anaci Vicenza. ViPiù ha affrontato il tema della riqualificazione anche raccontando Rebuild 2026 e le risposte all’emergenza abitativa.

Giovani amministratori di condominio: formazione e tecnologia

Cambruzzi ha sottolineato il parallelismo tra amministrazione pubblica e gestione condominiale e la necessità di favorire il ricambio generazionale. Gambato ha chiesto strumenti di sostegno all’efficientamento energetico, soprattutto per gli edifici vincolati nei quali gli interventi standard non sono sempre realizzabili.

Giulia Parisi ha descritto il gruppo giovani come una porta di ingresso alla professione, utile per condividere formazione e progettare innovazioni. Tra le ipotesi emerse c’è la scelta di un edificio pilota da portare a elevati livelli tecnologici, per studiare un modello riproducibile a livello provinciale e regionale.

Eleonora Tosato ha ricordato che la gestione di un condominio oggi non si limita a bilanci, verbali e urgenze. Servono competenze in sostenibilità, risparmio energetico, digitalizzazione e intelligenza artificiale, oltre a una rete capace di unire le diverse articolazioni territoriali dell’associazione.

Il vicentino Gianmarco Crestani ha insistito sulla necessità di non perdere il rapporto umano. L’amministratore gestisce la casa delle persone e deve affiancare i proprietari con strumenti tecnologici, preparazione e dialogo istituzionale. Le scadenze sulle case green, ha osservato, richiedono professionisti qualificati.

Dal confronto emerge la richiesta di una professione meglio riconosciuta e certificata, capace di accompagnare condomìni sempre più complessi. L’obiettivo comune è costruire una nuova generazione di amministratori preparati, in grado di tutelare il valore degli immobili e contribuire alla qualità delle città venete.