
Il Comune di Arzignano è politicamente in crisi dall’autunno scorso, quando la sindaca Alessia Bevilacqua è stata eletta in Consiglio Regionale. Andrea Pellizzari, arzignanese, manager con alle spalle una significativa carriera politica che lo ha visto ricoprire il ruolo di consigliere comunale e assessore provinciale, ci racconta, da suo punto di vista, l’antefatto, la situazione attuale e il possibile futuro per Arzignano, che in primavera dovrà rinnovare il Consiglio Comunale.
Andrea Pellizzari verso le elezioni: “Arzignano ha un’opportunità”
VicenzaPiù Viva di luglio (n.300) aveva pubblicato un’intervista ad Andrea Pellizzari, il consulente e amministratore di aziende che era stato appena insignito del cavalierato dell’Ordine al Merito della Repubblica. Alla fine dell’articolo Pellizzari affermava che la politica per lui è “passione e servizio”, che aveva già prestato, ma, aggiungeva, “mai dire mai” di fronte a nuovi sviluppi. Pellizzari, infatti, mai si sarebbe aspettato, o forse sì?, che nel suo Comune (Arzignano) le prossime elezioni amministrative, previste per il 2029, scadenza naturale del Consiglio comunale eletto nel 2024, sarebbero state anticipate. Ma con le elezioni Regionali 2025 la sindaca di Arzignano Alessia Bevilacqua si è candidata in Regione, venendo eletta.
E quindi?
“Essendo stata eletta Bevilacqua – afferma Pellizzari- la legge prevede una prematura interruzione del mandato di sindaco. Essendo io di Forza Italia e trattandosi del mio Comune mi è stato chiesto di occuparmi, assieme ad altri esponenti del centrodestra, di mettere in pista una squadra”. Il rinnovo del Consiglio Comunale di Arzignano si svolgerà quindi in primavera, anche se non si sa ancora in quale data.
Ci può spiegare l’antefatto?
“A giugno 2024 Alessia Bevilacqua viene rieletta con una coalizione molto ampia con un bel risultato. Ma non faceva parte della sua coalizione Forza Italia per ragioni pregresse. In autunno 2025 viene eletta in Consiglio Regionale. Questa carica è incompatibile con quella di sindaco e quindi è obbligata a pianificare la sua uscita dal Comune. A inizio dicembre 2025, la Sindaca, usando dei tecnicismi dilatori, tenta un primo rimpasto di giunta. Toglie la carica di vice-sindaco a Riccardo Masiero, nomina l’assessora Lucrezia Mecenero come vice-sindaco e toglie deleghe a Masiero. Il 17-18 di dicembre 2025 esplode la tensione. Dopo le dimissioni di Masiero, 10 consiglieri comunali rassegnano le dimissioni davanti a un notaio e fanno decadere la maggioranza. L’amministrazione cade e il Prefetto di Vicenza e nomina il suo vice-prefetto Teresa Inglese come Commissario Prefettizio per governare il Comune”.

Cosa ha comportato il salto in Regione della Sindaca?
“Gran parte della maggioranza lo ha percepito come abbandono prematuro a solo un anno e mezzo dal voto. Questa scelta della Sindaca ha determinato un trauma per l’amministrazione. Poi c’è stato lo scontro Bevilacqua-Masiero. La Sindaca accusa Masiero di essere stato autonomo e divisivo. Addirittura accusa Masiero di aver sostenuto alle Regionali una candidata alternativa. A questo punto è avvenuto il “rimpasto punitivo”: Bevilacqua ha tolto la carica di vice Sindaco a Masiero per darla a Mecenero e ha tolto le deleghe a Masiero per darle a Marcigaglia. Questo crea un grande trambusto all’interno della coalizione. I consiglieri dimissionari hanno lamentato un clima da giochi di palazzo e decisioni prese senza un reale confronto. E Bevilacqua è diventata, quindi, il primo sindaco sfiduciato nella storia di Arzignano”.
Com’è la situazione oggi?
“Oggi il Comune è dal Commissario Prefettizio fino a primavera. Bisogna passare dalla crisi all’opportunità di un rilancio per la città. Vedo la dimissione dei consiglieri come un atto di tutela per la città. Ora il gruppo di consiglieri dimissionari è impegnato a individuare un nuovo candidato primo cittadino capace di rappresentare bene Arzignano. Stanno lavorando al programma, che verrà costruito assieme ai cittadini”.
Come prevede quindi la campagna elettorale?
“Sarà positiva, basata su proposte e contenuti. Il centrodestra è tuttora unito e aperto alle esperienze civiche. Forza Italia è aperta al contributo della Lega purché le posizioni sanabili vengano messe in primo piano e per quelle insanabili si volti pagina. Il modo di far politica della precedente amministrazione era basato sull’arroganza e sulla prepotenza. Ora si cerca il dialogo e la gentilezza”.
La “profezia”
“Vorrei aggiungere che la fine dell’intervista scorsa (di luglio 2025) con VicenzaPiù è stata profetica perché ora sto cercando con la mia squadra di centrodestra di rimettermi in gioco per il bene della mia città. E vogliamo cambiare il metodo amministrativo. Masiero è stato trattato in maniera indegna – sottolinea ancora il manager tornato alla politica attiva, caso mai se ne fosse realmente allontanato. Siamo aperti a tutti i civici e a tutto il centrodestra”.
La parola torna all’altra parte anche perché d’ora in poi le parole saranno tante in campagna elettorale.
Saranno quelle a guidare il voto e la sua conta, ma, una volta tanto, non sarebbe male, qui pensiamo siano tutti d’accordo, partire dai fatti per puntare a… realizzarli per il bene degli arzignanesi.






































