Andrea Zanoni punta a tornare al Parlamento UE e riconferma a Villa Lattes e nella nostra intervista video il suo impegno ambientalista

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In un vivace incontro pubblico tenutosi ieri, 16 aprile sera, a Villa Lattes, Andrea Zanoni, attuale consigliere regionale del Pd ma già noto per il suo precedente mandato al Parlamento Europeo, ha di fatto confermato, prima dell’ufficializzazione delle liste, la sua candidatura per le prossime elezioni europee nella circoscrizione Nordest che comprende Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Altro Adige ed emilia Romagna (in copertina la nostra intervista video esclusiva a fine serata, ndr).

La serata ha attirato un pubblico numeroso e variegato, tra cui attivisti ambientali, difensori degli animali e rappresentanti del Partito Democratico. L’entusiasmo e la partecipazione significativa sottolineano l’importanza di questi temi nel contesto attuale e la necessità di un impegno concreto in difesa dell’ambiente.

Andrea Zanoni (qui la sua attività in Consiglio Regionale del Veneto come riferito da ViPiu.it, ndr) ha descritto l’evento come un momento fondamentale per mostrare la forza e il supporto alle politiche ambientali che sta promuovendo, in particolare quelle relative al Green New Deal europeo. L’importanza delle elezioni risiede nella possibilità di influenzare direttamente il futuro delle politiche ambientali, economiche e sociali dell’Unione Europea.

È stata una serata di dialogo e scambio di opinioni con i presenti, in cui si è discusso del potenziale di un Parlamento Europeo da impegnare verso la sostenibilità a fronte del rischio di uno che possa negare l’urgenza delle politiche ambientali necessarie in risposta ai cambiamenti climatici.

Il candidato ha anche affrontato questioni locali e venete molto sentite, come i dubbi sulla Pedemontania e sulla pista di Bob a Cortina, che sono diventate simbolo di una gestione del territorio che molti vedono come dannosa per l’ambiente e dispendiosa dal punto di vista economico. Queste grandi opere, secondo Zanoni, riflettono non solo una problematica ambientale ma anche una gestione finanziaria inadeguata che graverà sulle future generazioni della regione Veneto.

Guardando al futuro, Zanoni ha espresso il desiderio di lavorare su una nuova direttiva europea che imponga limiti al consumo del suolo, protegga le risorse idriche, e promuova la biodiversità. Ha sottolineato l’importanza della tutela della natura e la necessità di considerare la salute dei cittadini e il sistema sanitario, specialmente in un contesto demografico come quello italiano, con una popolazione che invecchia e richiede crescenti assistenze mediche.

Zanoni ha poi toccato il tema dell’inquinamento, evidenziando come le misure più stringenti abbiano ridotto l’impatto delle industrie, mentre l’agricoltura continua a rappresentare una sfida significativa per l’aumento dell’uso dei pesticidi, particolarmente nella viticoltura, che ha conseguenze dirette sul suolo, sull’aria e sulle falde acquifere, finendo per contaminare la catena alimentare. La soluzione proposta è una decisa riduzione dell’uso di pesticidi e un maggior impegno verso l’agricoltura biologica e l’agroecologia.

Concludendo, Zanoni ha espresso apprezzamento per il ruolo dei media in questi tempi turbolenti, sottolineando come la libertà di informazione sia fondamentale per mantenere una società democratica informata e attiva. La serata si è conclusa con un messaggio di ottimismo e un invito a tutti, a prescindere dall’orientamento politico, a riconoscere e sostenere l’importanza delle questioni ambientali.