Anello del Paradiso 2026, trenta auto storiche da Schio tra Garda e colline moreniche

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Anello del Paradiso 2026

L’Anello del Paradiso 2026 ha riunito trenta equipaggi con vetture costruite entro il 1945 per un itinerario tra Lago di Garda e colline moreniche.

L’Historic Club Schio ha organizzato dal 25 al 27 settembre la sessantatreesima edizione del Memorial Gian Luigi Saccardo, appuntamento dedicato alle automobili veterane. La manifestazione è inserita nel calendario dell’Automotoclub Storico Italiano, nella sezione “Rally delle veterane”.

Possono partecipare le vetture costruite entro il 1945 e dotate di Certificato d’identità, la cosiddetta Targa Oro, oppure di Certificato di rilevanza storica. Il club scledense ha già promosso altri itinerari, come Historic a Quota 1000 dalle Alpi Giulie.

L’edizione di quest’anno ha proposto circa 120 chilometri di percorso. Sirmione è stata il fulcro del raduno, con tappe a San Martino della Battaglia, Volta Mantovana, Borghetto sul Mincio, Solferino e Castellaro Lagusello.

La sfilata a Desenzano e gli abiti d’epoca

Il momento centrale si è svolto sabato pomeriggio a Desenzano del Garda, dove le vetture hanno sfilato davanti al pubblico. Anche gli equipaggi hanno contribuito all’atmosfera storica indossando abiti d’epoca.

La presentazione è stata valutata da una giuria composta dalla consigliera comunale Laura Tavelli, dal commissario ASI Claudio Bianchera e dal presidente dell’Historic Club Schio Carlo Studlick. L’Anello del Paradiso 2026 ha così unito motorismo, paesaggio, cultura ed enogastronomia.

La qualità organizzativa della manifestazione è stata riconosciuta negli anni dall’Encomio ASI del 2022, dalla Targa d’Argento del 2024 e dalla Manovella d’Oro del 2025. Il raduno resta soprattutto un omaggio a Gian Luigi Saccardo e alla memoria tecnica e sociale custodita dalle automobili veterane.

Proprietari ed equipaggi mantengono vive queste testimonianze, portandole sulle strade e condividendole con il pubblico. L’itinerario sul Garda ha offerto anche l’occasione di attraversare luoghi legati al Risorgimento, alla nascita della Croce Rossa e alla storia dei borghi lombardi.