Pubblicato il 3 luglio 2018, dopo anche le ferie ricordiamo le nostre domande a chi di competenza oggi 24 agosto 2018 alle 17.25. «Mentre Pd e Dalla Rosa condannano i like “fascisti” ex assessore Pd di Variati, Antonio Dalla Pozza, trasloca faldoni su Tav e Zambon nel suo garage. Se in modo lecito perchè?»: così titolavamo giovedì 21 giugno la segnalazione dello “strano” trasloco del 12 giugno scorso dell’ex assessore, che doveva ritirarsi dalla politica e che gli elettori, dopo 20 anni di palazzo Trissino, hanno accontentato dandogli un primo preavviso con la bocciatura per la regione nel 2015, un secondo non spingendo il PD a candidarlo alle primarie e poi escludendolo definitivamente anche da Palazzo Trissino a cui si era ricandidato alla Renzi: «intendevo dire che non avrei più assunto ruoli nell’amministrazione, non che non fossi disponibile a dare il mio contributo politico…».

Contributo che i vicentini hanno ritenuto ampiamente “già dato” per cui a Dalla Pozza , dopo che negli ultimi mesi da assessore e in contemporanea dipendente della banca locale in cui era rientrato dopo la lunga aspettativa aveva “pedalato” (in fondo il video relativo) con la bici elettrica comunale (se lecitamente oppure no ancora non si sa), non è restato che, sfrattato dal Palazzo, non solo rendere la bici ma anche riempire i cartoni, sembrerebbe chiaro dal video qui riproposto, di documenti del Comune, non si sa a che titolo duplicati e a quale altro titolo portati a casa propria con un furgone della comunale Veloce

Abbiamo segnalato pubblicamente, a lettori e nuova amministrazione, il problema dopo averlo fatto, con la dovuta delicatezza, “ufficiosamente” e ci siamo, poi, dovuti rivolgere allo staff di Francesco Rucco il 25 giugno con questa semplice richiesta: «chiedo aggiornamenti su azioni eventuali del Comune sulla nostra segnalazione…».

Fatti gli accertamenti del caso il 29 giugno sul punto 1 (il punto 2 era il sollecito delle informazioni, anch’esse ricevute, sul caso dell’autista di Variati) abbiamo ricevuto tramite l’ufficio stampa questa comunicazione: «in relazione al punto 1 (azioni eventuali dell’amministrazione in seguito a vostra segnalazione), Le segnalo che, in seguito alla vostra segnalazione, su indicazione del sindaco il segretario generale ha chiesto ai direttori responsabili dei settori a cui si riferivano le deleghe dell’assessore Dalla Pozza di accertare cosa sia stato prelevato dagli uffici e se sia stato autorizzato il prelievo di copia di documenti amministrativi, ottenendo la garanzia che risulta essere stato liberato unicamente l’ufficio a disposizione diretta dell’ex assessore. I direttori hanno inoltre dichiarato di non aver autorizzato alcun rilascio di copie e che dagli uffici non risulta sia stato prelevato o copiato nulla.».

Ringraziando il nuovo sindaco che non ha indugiato come il precedente nelle sue risposte riformuliamo, quindi le domande a chi di dovere, in Comune e fuori dagli uffici, in base agli accertamenti suddetti:

1 – fermo restando il vuoto di informazione sul caso dell’utilizzo di un mezzo comunale per spostamenti privati, chi e come verificherà il contenuto dei copiosi faldoni portati fuori dall’uffico dell’ex assessore visto che “i direttori direttori responsabili dei settori a cui si riferivano le deleghe dell’assessore Dalla Pozzahanno” hanno dato “la garanzia che risulta essere stato liberato unicamente l’ufficio a disposizione diretta dell’ex assessore” e hanno assicurato “di non aver autorizzato alcun rilascio di copie e che dagli uffici non risulta sia stato prelevato o copiato nulla“?

2 – sono stati effettuati accertamenti sul personale e sul furgone di Veloce che, stando al video, sarebbero stati utilizzati dall’ex assessore per il predetto trasloco di una notevole quantità di docuementi?

3 – è lecito, comunque, e a che titolo asportare documenti comunali, per giunta in grande quantità e su argomenti apparentemente sensibili in base alle scritte sui faldini stessi, dall’ufficio utilizzato dall’ex assessore?

Le questioni poste ci sembrano di notevole e fondamentale interesse anche per il neo assessore alla trasparenza (deleghe anche ad affari legali, contratti, trasparenza amministrativa, prevenzione della corruzione, protezione dati personali) Isabella Dotto che, vista la sua esperienza giudiziaria, di sicuro saprà porre in essere tutti i passi per mettere in condizioni noi e, soprattutto, i cittadini di essere certi che nulla di illecito sia stato messo in atto dall’ex assessore, sperando che, Dio non voglia, i documenti nel frattempo, dal 12 giugno, non siano spariti dal garage o da chissà dove, tutti o in parte, insieme con i loro contenuti.