
Si è conclusa positivamente la vicenda dell’ingegner Antonio Menegon, 78 anni, il noto perito vicentino esperto di autovelox di cui non si avevano più notizie dallo scorso 3 gennaio. L’uomo è stato rintracciato nella serata di ieri, lunedì 26 gennaio, a Sandrigo.
Menegon ha contattato personalmente il centralino dei Carabinieri, riferendo di trovarsi all’interno di un bar nella frazione di Ancignano. I militari della Compagnia di Bassano del Grappa si sono recati immediatamente sul posto, trovandolo in buone condizioni generali.
Le ricerche erano state avviate subito dopo la scomparsa da Tezze Sul Brente e Rosà, luoghi del Bassanese dove Menegon risiede e lavora, coordinate dalla Procura della Repubblica di Vicenza. Alle operazioni hanno partecipato attivamente i Carabinieri e i Vigili del Fuoco del comando provinciale, impegnati in una complessa attività info-investigativa.
Sentito dai militari circa le modalità della sua assenza, l’ingegnere ha confermato che si è trattato di un allontanamento volontario. Menegon ha negato categoricamente di aver subito qualsiasi forma di costrizione o pressione da parte di terze persone.
Nonostante il ritrovamento e le prime rassicurazioni, le autorità non hanno ancora chiuso il fascicolo. Sono infatti tuttora in corso ulteriori accertamenti per verificare l’esatta dinamica dei fatti e riscontrare le dichiarazioni rese dal professionista.
La notizia del suo ritrovamento mette fine a settimane di apprensione per i familiari e per i molti che seguono le sue battaglie tecniche contro le sanzioni stradali, caso che aveva sollevato un grande interesse mediatico in tutta la provincia di Vicenza.



































