
Proseguono senza sosta le ricerche e gli appelli per la scomparsa dell’ingegnere Antonio Menegon, il 72enne di Tezze sul Brenta di cui non si hanno notizie dai primi giorni di questo 2026. La vicenda, che ha colpito profondamente la comunità del Bassanese, resta avvolta nel mistero, mentre gli inquirenti continuano a passare al setaccio ogni possibile traccia.
In queste ore, come riportato da Il Giornale di Vicenza, sono arrivate le testimonianze dirette di chi lo conosce bene. I familiari dell’ingegnere mantengono viva la speranza: “Continuiamo a confidare che si sia trattato di un allontanamento volontario“, hanno dichiarato, sottolineando la volontà di credere in un ritorno a casa.
Sulla vicenda è intervenuto anche Antonio Tognoni, del Centro Consumatori Italia Veneto e amico di lunga data di Menegon, che ha tratteggiato il profilo di una persona determinata e attiva socialmente. “Dobbiamo essere preparati a tutto – ha spiegato Tognoni – ma è difficile pensare che una persona battagliera come lui abbia coltivato l’idea di un gesto inconsulto“.
Le parole dell’amico riflettono lo sconcerto di chi ha sempre visto nell’ingegnere un uomo impegnato e vitale. Proprio questa sua indole rende ancora più indecifrabile la dinamica della sparizione, avvenuta improvvisamente senza lasciare messaggi o segnali premonitori.
Le autorità e le unità di soccorso hanno concentrato le perlustrazioni nell’area del Brenta e nei comuni limitrofi, monitorando anche gli spostamenti della sua vettura attraverso i varchi elettronici della zona. Al momento, ogni pista resta aperta e la prefettura continua a coordinare il piano provinciale per la ricerca di persone scomparse.






























