Asili nido Vicenza, oggi la mobilitazione: lavoratori e sindacati in piazza contro le esternalizzazioni

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asili nido Selmo e possamai
L'assessore Selmo e il sindaco Possamai fanno il punto sugli asili nido a Vicenza

Oggi, giovedì 15 gennaio 2026, le lavoratrici comunali degli asili nido di Vicenza scendono in piazza per una mobilitazione generale. La protesta punta l’indice contro il piano dell’Amministrazione Comunale che prevede il passaggio alla gestione privata di tre strutture storiche.

L’agitazione, indetta dalle RSU del Comune insieme a CUB, CGIL e UIL, nasce dalla ferma contrarietà all’esternalizzazione dei nidi San Rocco, Ferrovieri e Via Calvi. Secondo i sindacati, questa scelta ridurrebbe il controllo pubblico su un servizio essenziale, portando i posti a gestione diretta negli asili nido di Vicenza da 355 a soli 300.

Le sigle sindacali denunciano inoltre un paradosso economico: l’operazione costerebbe circa 1,5 milioni di euro, una cifra che supererebbe i costi della gestione diretta. Oltre all’aspetto finanziario, preoccupa il destino di 20 lavoratori precari che, con il nuovo assetto degli asili nido Vicenza previsto per settembre 2026, rischierebbero il licenziamento.

La manifestazione partirà alle 16:30 e si concluderà sotto Palazzo Trissino, dove sono attesi gli interventi del segretario FP CGIL Stefano Bagnara e delle RSU. Anche Rifondazione Comunista ha espresso solidarietà, criticando il “dumping salariale” che deriverebbe dall’appalto a cooperative esterne per la gestione del personale educativo.

In merito si registra anche l’intervento della segreteria provinciale di Rifondazione Comunista Federazione di Vicenza, solidale con i lavoratori: “Come denunciato con chiarezza dai sindacati, l’appalto al privato delle assunzioni del personale dei servizi per la prima infanzia comporta inevitabilmente una disparità di trattamento retributivo e normativo tra lavoratrici che svolgono le stesse mansioni. È una logica che produce precariato, turn-over, dumping salariale e deterioramento della qualità del servizio, scaricando sui bambini, sulle famiglie e sulle lavoratrici il prezzo delle scelte di bilancio”.

La replica del Comune sulla gestione degli asili nido Vicenza

Dall’altra parte, l’amministrazione comunale difende il progetto definendolo necessario per ampliare l’offerta. Gli assessori Giovanni Selmo e Matteo Tosettoa novembre scorso – avevano rassicurato che nessun dipendente di ruolo perderà il posto e che il modello della concessione al Terzo Settore è già una realtà consolidata negli asili nido Vicenza da vent’anni.

L’assessore al Personale, Matteo Tosetto, aveva spiegato che per attivare i nuovi 134 posti previsti per il 2026 servirebbero 58 nuove figure professionali. Tuttavia, i vincoli del tetto assunzionale imposti dalla legge nazionale impedirebbero al Comune di procedere con assunzioni dirette senza sforare i parametri di bilancio.

Per Palazzo Trissino, dunque, l’esternalizzazione degli asili nido di Vicenza non sarebbe una scelta politica voluta, ma un percorso obbligato dai limiti normativi romani. Una spiegazione che però non ha convinto le lavoratrici, decise a far sentire la propria voce nel cuore del centro storico berico.